Basket, Cantù interrompe il dominio
di Siena e conquista la Supercoppa
BASKET
ROMA – A volte per raggiungere traguardi che appaiono preclusi, nonostante tu abbia esplorato e mostrato la tua forza, devi cambiare filosofia e strategia. In estate la piccola, grande Cantù di coach Trinchieri e del gm Arrigoni ha rivoluzionato un gruppo che negli anni scorsi aveva raccolto tanti applausi, ma nessuna vittoria. Meno puliti ed eleganti tecnicamente, più atletici e da battaglia nella nuova veste. E al primo appuntamento della stagione, la Supercoppa, la scelta ha pagato: a Rimini i biancoblu chiudono, 73-80, sul parquet il ciclo infinito (16 titoli nazionali consecutivi conquistati) della Montepaschi Siena. Non sappiamo se sia già il segnale di fine impero, ma è una data importante nella storia della pallacanestro italiana.

Dopo una partenza convincente i toscani smarriscono le certezze in un sistema ancora da collaudare e non hanno più l’estro e il carisma di campioni come Kaukenas, Lavrinovic o Mc Calebb. Nel secondo tempo (43-31 il parziale) gli interpreti diretti dal neo primo allenatore Banchi si affidano alle soluzioni individuali con l’impreciso Brown (18 punti con 16 tiri) senza cercare spazi nell’area colorata, dove sfonda solo il monumentale Sanikidze (17 punti, 16 rimbalzi, 36 di valutazione). Da rivedere l’esterno Janning (1/5 dal campo in 15') e Kasun (appena 6' d'impiego), come ha ampi margini di miglioramento Hackett appena aggregato dalla nazionale. Insomma, il cartello lavori in corso è quanto mai appropriato per una squadra all’anno zero.

Cantù è tutta da scoprire, ma fa già impazzire i propri tifosi. Promosse a pieni voti le novità made in Usa: il pivot undersize Alex Tyus (18 punti in 19', 7/9 da2) schiaccia e garantisce solidità; l’ala Jeff Brooks (11 punti, 7 rimbalzi in 16') incanta nel quarto determinante; il play Smith (14 punti, 9 assist) ha intelligenza e carattere. Markoishvili (15 punti, 3/5 da3), finalmente, sembra poter indossare i panni del leader e Cusin (6 punti, 5 rimbalzi) è una presenza incisiva. Non ammireremo più la circolazione di palla o l’educazione cestistica di un Micov, approdato al Cska Mosca, ma questa formazione ha i numeri per essere protagonista.

La partita. Alla palla a due i cambiamenti che hanno ridisegnato il volto e la concezione tecnica di Siena e Cantù prendono forma. Banchi svela l’asse play-pivot Brown-Eze, il nuovo tiratore Janning, lo straripante Sanikidze e rispolvera la vecchia conoscenza Moss. Trinchieri risponde con Smith-Cusin, l’ex senese Aradori sul perimetro e la collaudata coppia di ali composta da Markoishvili e Leunen. Brown, dopo gli errori iniziali, non si spaventa e con una tripla in step-back prova a raccogliere l’eredità pesante di Mc Calebb, 7-2 al 4’. Eze (6 punti al 10’), reduce da un anno di pausa ben remunerato da Milano, stoppa, domina a rimbalzo e segna.

La panchina canturina mischia le carte con l’atletismo del pivot Tyus (9 punti 4/4 da2) e di Brooks. L’Mps allunga fino al +11, 25-14, mentre i brianzoli provano a scuotersi con l’esperienza di capitan Mazzarino. Con la seconda rotazione (33 vs 9 punti la differenza al 20' tra primo e secondo quintetto) cala l’efficacia offensiva dei toscani e Markoishvili firma il break di 10-1 per il pareggio, 26-26. Siena non sfrutta i viaggi in lunetta (6/11) e soffre in regia (4 palle perse per Brown, Hackett ancora spaesato) l’energia del folletto belga Tabu. Brooks si carica di penalità e Sanikidze 10 punti, 6/6 tl, 5 rimbalzi) imperversa, 42-37 al 20’.

Al rientro dall’intervallo lungo Cantù gira l’inerzia mentale della gara: il talento timido di Markoishvili (15 punti, 3/4 da3) e l’altruismo del play Smith (8 assist) tolgono fiducia alla difesa avversaria con tre triple consecutive, 48-52 al 27’. Brown (14 punti, 2/6 da3) cerca di essere all'altezza con eccessi di egoismo ed Hackett aggredisce il ferro, 57-56. Con 20” alla sirena del 30' l’eccellente Tyus (14 punti, 22 di valutazione) trova la soluzione migliore con un gancio che vale tre punti, 57-59. Nell’ultima frazione Markoishvili perde i freni inibitori che in passato l’hanno condizionato e con l’assistenza di Brooks a rimbalzo scava il solco fondamentale, 68-73 al 36’30. Brown tenta di fare il salvatore della patria con l’ennesima forzatura, mentre Sanikidze è sempre concreto, 71-73 a 1’12 dalla conclusione. Cantù non ha paura di vincere: Tabu inventa per Tyus che inchioda la schiacciata della sicurezza, 71-75. Smith mette il sigillo dalla lunetta.

Le statistiche. Tiri da 2: Ca 20/50; Si 21/35. Tiri da 3: Ca 9/18; Si 5/22. Tiri liberi: Ca 13/16; Si 16/23. Rimbalzi: Ctù 37; Si 37. Assist: 18-12 per Cantù. Palle perse: 17 Si, 11 Ca.

Tabellino
Mapooro Cantù: Smith 14, Markoishvili 15, Leunen 4, Mazzarino 3, Brooks 11, Tyus 18, Tabu 5, Aradori 4, Cusin 6. N. e. Kudlacek, Abass, Casella.
Montepaschi Siena: Kasun 2, Brown 18, Eze 8, Carraretto 3, Rasic, Kangur 3, Sanikidze 17, Ress 3, Janning 2, Hackett 7, Moss 10. N. e. Lechthaler.

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