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Atalanta, Petagna manda ko il Lione
e incorona la Dea regina del girone

Atalanta, Petagna manda ko il Lione
e incorona la Dea regina del girone

E' la vittoria della maturità europea. L'Atalanta vola al secondo turno di Europa League, già conquistato peraltro con un turno di anticipo, con lo slancio del primato nella testa. Ai vertici del girone sin dall'inizio, conferma anche nella serata di festa conclusiva di essere la più forte. Giocando da leader in faccia al Lione, seconda classificata. Grazie al primo posto eviterà le vincenti degli altri gironi e le teste di serie scese dalla Champions League.

Il segreto sta tutto nell'approccio: Gasp se la gioca a viso aperto contro il Lione. Vuole il primo posto del girone e dà un segno evidente alla squadra sulla mentalità da tenere sin dai primi minuti. Dentro Gomez e Ilicic insieme a Petagna. A centrocampo a tamponare e rilanciare l'azione invece c'è il tandem d'assalto Freuler-Cristante. A vincere ed entusiasmare, ancora prima di battere il calcio d'inizio, è soprattutto la coreografia preparata per l'occasione. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è un tripudio nerazzurro, scandito dallo sventolare di 15 mila bandierine che accompagna l'ingresso sul prato dei giocatori. Siamo a Reggio Emilia, ma sembra proprio di stare a Bergamo. I primi minuti sono al cardiopalma. Al 3' quasi gol del Lione con Diaz stoppato da Berisha e Toloi ad un metro dalla linea di porta. Un giro di lancette più tardi Cristante di testa liberissimo non riesce ad inquadrare la porta.

L'Atalanta se la gioca alla pari, malgrado sia sufficiente il pareggio per assicurarsi il primato del girone. Feroce in pressing e ispirata sula trequarti è l'Atalanta a tenere il pallino del gioco. E al 10' il vantaggio è una conseguenza dell'inerzia del match con il tocco volante rapinoso di Petagna a correggere in rete una conclusione sballata di Hateboer. Il primo tempo scivola via senza rischi nelle retrovie nerazzurre, con l'Atalanta che insiste nel miscelare col giusto dosaggio gli ingredienti base del suo gioco: aggressività, ritmo, ricerca della profondità, immediatezza nei passaggi. Non si affaccia molte volte nell'area avversaria a dire il vero. Ma la sensazione che la squadra di Gasperini possa accendersi da un momento all'altro, è tangibile. Nella ripresa il Lione ci prova, ma non graffia quasi mai. Finisce con vittoria e primo posto in tasca, le 15 mila bandierine bianconerazzurre a sventolare e i fuochi d'artificio ad accendere un'altra nottata storica per Gasp e i suoi ragazzi.

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