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Donnarumma: «Non ho mai detto di aver subìto violenza morale quando ho firmato». Raiola: «Il vero problema è il ds Mirabelli»

Donnarumma


Mino Raiola passa al contrattacco. «Lasciate stare Gigio, il vero problema è Mirabelli», in estrema sintesi il pensiero del procuratore di Donnarumma. «Questi problemi gli servono per distogliere l’attenzione sui veri guai: il suo progetto tecnico», ha continuato l’agente. Che Raiola e Mirabelli non vadano più d’accordo è ormai assodato. In questo 2017 i due si sono sempre battibeccate, una guerra di nervi che sembrava vinta dal club di via Aldo Rossi dopo la firma di Gigio sul ricco contratto da 6 milioni di euro più l’ingaggio del fratello Antonio (a un milione all’anno). In realtà, ed è notizia di pochi giorni, l’armistizio è durato solo qualche mese perché le polemiche sono divampate con l’invio al Milan di un documento dove si parlava di una presunta pressione psicologica da parte dei rossoneri su Donnarumma per fargli firmare l’accordo fino al 2021. Con tanto di richiesta di annullamento e tornare alla vecchia scadenza del 30 giugno 2018. Ma il giocatore ha smentito tutto sul suo profilo Instagram: «Violenza morale? Non l’ho mai detto o scritto». Poi: «Sono un tifoso del Milan e sogno di fare un gol», aveva detto qualche ora prima il numero 99 sul palco della festa di Natale del settore giovanile, dove è stato accolto con un abbraccio da Marco Fassone e dai tanti sorrisi dei ragazzini. Dopo la contestazione contro il Verona, per perdonarlo i sostenitori milanisti gli hanno chiesto di staccarsi da Raiola: sui social sta spopolando l’hashtag #gigiomollalo proprio per esortarlo a dire addio al suo potente procuratore.

IL FUTURO
Il Milan non vuole cedere a nessun ricatto e al momento considera Gigio un patrimonio del club. Ma la mancata qualificazione alla prossima Champions League potrebbe spingere Fassone e Massimiliano Mirabelli a metterlo sul mercato. Sul giocatore ci sono Psg e Real Madrid, mentre la Juventus monitora la situazione. Beppe Marotta potrebbe anticipare la concorrenza con 40 milioni di euro più il cartellino di Szczesny. Tanti soldi e un portiere affidabile per convincere il Milan a vendere Donnarumma, anche se dalla Spagna lanciano la notizia della firma di Reina per tre anni. Capitolo Uefa: entro lunedì è attesa l’ufficialità del no alla richiesta del voluntary agreement. In via Aldo Rossi sono curiosi di leggere le motivazioni del massimo organismo continentale.
 


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