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Ventura: «Le sconfitte non hanno una sola verità»

Disastro azzurro, parla Ventura: «Le sconfitte non hanno una sola verità»

«Le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità». Gian Piero Ventura, ex ct azzurro, ha voluto dare l'addio ai tifosi della nazionale con una lunga dichiarazione all'Ansa nella quale all'amarezza per la mancata qualificazione al Mondiale aggiunge qualche venatura polemica. Ma, ci tiene a far sapere, «sarò il primo tifoso: al mio successore auguro di riportare l'Italia dove merita».  «Sono stati, e sono, giorni difficili - afferma Ventura in apertura della sua dichiarazione - e di profondo dispiacere: provo una sensazione di incompiutezza dal momento in cui non ho raggiunto il traguardo dei Mondiali. Guidare la Nazionale mi ha trasmesso senso di appartenenza ed orgoglio mai provati prima perchè non ci può essere niente di più grande. Ho lavorato con tutto me stesso, con serietà e professionalità: non sono riuscito là dove ero convinto di farcela alla guida di un gruppo di ragazzi che non smetterò mai di ringraziare». «Ho lavorato anche per preparare i più giovani al grande salto che potevano, e possono, ancora fare in modo da arricchire tutto il nostro movimento - aggiunge Ventura - Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell'insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi». «Ora - la conclusione dell'ex ct - nel momento della ripartenza sarò il primo tifoso: al mio successore auguro di riportare l'Italia dove merita?»


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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 17 commenti presenti
lyon
2017-11-18 11:11:30
Ti sei beccato altri 700.000 euro netti per non far fare un gol in 180 minuti alla Svezia (!!!) e ancora non pensi che e' il momento di star zitto e fuggire all'estero? Ma te ne voi annà ????
arta
2017-11-18 10:18:37
Ma chi é Ventura? Ha ancora il pudore di parlare?
pipistrelloat
2017-11-17 23:06:53
ha avuto due anni per selezionare la nazionale e motivare i giocatori e non é stato capace di creare una squadra. é inutile parlare degli stranieri presenti. La scelta tra i calciatori italiani é sempre enorme! pochissimi allenatori nel mondo hanno questa possibiltá. Ha avuto anche il lusso di non convocare Balotelli ed altri onestamente bravi giocatori. Il talento manca? no manca il calciatore Mega che ti risolve la partita ma anche questo é mega lusso! ma il calcio é uno sport di squadra e se non ci riesci come allenatore sei un fallito. Se hai bisogno di un Maradona che ti fa gol anche quando sbagli tutto allora chiunque puó fare l´allenatore.
sastro
2017-11-17 22:45:11
Contratti a prescindere dai risultati ottenuti. Ritengo poco razionale fare contratti per l'allenatore non tenendo conto dei risultati che si ottengono. In questo caso, vengono offerti moltissimi soldi,cifre che una persona normale non ottiene in una vita di lavoro,per che cosa ? Per una eliminazione dalla partecipazione ai mondiali ? Ritengo quindi che non dovrebbe essere pagato l'intero importo ma solo una minima parte.
Robin Hood
2017-11-17 19:14:51
Una nazionale che non si qualifica la prima colpa Viene data all'allenatore, la seconda alla federazione per i troppi stranieri che giocano in Italia e quasi tutte le nazionali di questi ultimi si sono qualificate ai mondiali e l'Italia no, quindi qualcosa va rivisto e subito senza aspettare il dopo

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