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Napoli, Hamsik: dalla rabbia Mundial al record di Maradona

Hamsik: dalla rabbia Mundial al record di Maradona

Dimenticate la sua espressione mite e il suo sorriso. Marek Hamsik è pronto a buttare in campo tutta la sua rabbia sabato nel big match contro la Roma. Dimenticare l'eliminazione della sua nazionale dal Mondiale e magari raggiungere Maradona, questi i due obiettivi della stella slovacca, che è tornato a sudare a Castel Volturno dopo la delusione mondiale. La sua Slovacchia ha battuto 3-0 Malta nell'ultima giornata, ma il successo non le è bastato per evitare la beffa di essere la peggiore seconda dei gironi di qualificazione, rimanendo fuori dai play-off. «Era un girone complesso - ha commentato Hamsik - e avevamo centrato una grande impresa arrivando al secondo posto in classifica, dimostrando con le nostre prestazioni di meritare almeno la qualificazione per i playoff. Invece siamo stati costretti ad aspettare i risultati degli altri otto gruppi e alla fine ci siamo ritrovati addirittura fuori, per colpa di un regolamento davvero vergognoso». Una polemica dura, quella di Hamsik che vede svanire il sogno di tornare protagonista ai Mondiali come accade nel 2010, quando la sua nazionale si qualificò al secondo turno, eliminando addirittura l'Italia.

Chiuso il capitolo Mondiale, Hamsik è tornato a Napoli con tanta sete di vittoria. L'obiettivo suo e del gruppo è lo scudetto, e il capitano non ne ha fatto mistero in queste settimane pur avvertendo che è presto per fare pronostici. Lui sabato sarà al suo posto nello scacchiere di Sarri, che ha atteso con pazienza che Marek entrasse in forma ed è stato tra i più felici della sua rete contro il Cagliari. Partito in sordina, e puntualmente sostituito a metà ripresa, Hamsik ha ripreso in mano il destino del Napoli i vista del trittico terribile d'ottobre contro Roma, Manchester City e Inter. Contro i giallorossi Hamsik ha anche un obiettivo personale: attualmente è a 114 gol con la maglia azzurra in partite ufficiali e gliene manca solo uno per raggiungere il primatista assoluto di gol nella storia azzurra, Diego Maradona, ovviamente, che ne fece 115. Un record che Hamsik ha sempre detto di voler raggiungere e che lo vede sabato al primo match point«. Obiettivi diversi, invece, per Arek Milik che anche oggi ha sudato a Castel Volturno per accelerare al massimo il suo programma di recupero: »Mi auguro che Milik possa tornare a giocare al più presto« ha detto infatti oggi il professor Mariani, che ha operato il polacco lo scorso 5 settembre al legamento crociato del ginocchio destro. »Non lo vedo da un pò - ha detto - ma di solito il recupero dal secondo trauma di solito è più veloce rispetto al primo perché il calciatore ha meno paura, conosce già quello che gli aspetta e recupera molto più facilmente. Spero possa tornare in campo per Natale. Dovrei incontrare Milik a fine mese per la prima visita di controllo«. Insomma, Sarri ha già scritto la lettera con il regalo che vuole sotto l'albero.


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