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Real Monterotondo si conferma
"ammazza-grandi": 2-1 al Ladispoli

Baldassi, foto di Mauro Topini

Il Real Monterotondo Scalo si conferma contro le grandi, battendo la capolista Ladispoli tra le mura del Pierangeli. Nonostante le assenze di Nardecchia, Benda e Colombini la formazione di Vincioni impone il proprio gioco complice un Ladispoli tutt’altro che irresistibile. La prima occasione è di marca ospite con Pagliuca che a tu per tu con Giordano spreca a lato. Sarà l’unica azione degna di nota dei lidensi che lasciano la scena alle sfuriate di un Baldassi scatenato che al 9’ si inserisce in area calciando poco sopra la traversa. Al 40’ ancor Baldassi impegna Travaglini con una buona conclusione da dentro l’area.

Due minuti dopo arriva il vantaggio del Real: cross di Abbondanza su punizione, Piras arpiona il pallone e calcia di prima intenzione con in difensori del Ladispoli che restano a guardare. Lo Scalo ha la possibilità di raddoppiare, quando nell’unico minuto di recupero concesso, Proietti si invola verso Travaglini con quest’ultimo ad immolarsi sul tentativo di pallonetto del numero dieci di casa. In avvio di ripresa, un tentativo da distanza siderale di De Fato prova a scuotere i suoi.

Vanamente, perché al 5’ minuto di gioco Mastrodonato, già ammonito, commette un fallo ingenuo a centrocampo ai danni di Magurno lasciando in inferiorità i suoi. Lo Scalo ne approfitta trovando il raddoppio con Baldassi che si scatena sulla sinistra arrivando alla conclusione dal limite che si infila all’angolino. La domenica perfetta per il Real si materializza con un super Giordano che nel giro di due minuti salva due volte su Cardella da distanza ravvicinata. La gara si riapre al 15’, con Sganga che viene atterrato in area da un intervento ingenuo di Cavuoto. Il rigore è sacrosanto e Rocchi lo trasforma con Giordano che intuisce l’angolo ma non arriva a toccare il pallone.

Il Ladispoli riapre il risultato ma pecca ancora di lucidità, tanto che al 24’ è costretto a rimanere in nove per l’espulsione di Gallitano che come il suo compagno si becca il secondo giallo per un fallo più che evitabile. Con il cuore, gli uomini di Bosco ci provano fino all’ultimo, ma a parte una conclusione di Bertino la sconfittasi si materializza inevitabile dopo i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro.

In zona mista la delusione è palpabile nelle dichiarazioni dei lidensi, secondo il Direttore Paolo Nista. «Un Ladispoli brutto e incolore, che ha disputato la peggiore partita del campionato, perdendo contro una squadra piena di giovani che tuttavia ha meritato di vincere. C’è tanta delusione perché questa era la partita che avrebbe potuto confermare quelle che sono le nostre ambizioni. È stato invece un esame dove siamo stati più che bocciati».  


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