Roma, Garcia: «Chi perde deve stare zitto e lavorare. Chi vince può parlare». Totti convocato, Salah ok

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Roma-Milan, Garcia sfida Mihajlovic: domani sera all’Olimpico due allenatori di due squadre in crisi si affronteranno per confermare la leadership alle rispettive società. In palio non ci sono solo i tre punti ma anche la panchina, su entrambi incombe l’ombra di Spalletti ed una vittoria nel big match di domani potrebbe regalare nuova linfa vitale ai tecnici. A 6 punti dalla vetta e reduce da un pareggio in casa col Chievo, la Roma recupera De Rossi e Salah. Queste le parole di Rudi Garcia in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Milan:
Condizioni Salah, De Rossi, Totti. «Totti sarà convocato, non è al 100% ma è in grado di essere con il gruppo. Già vederlo in gruppo per una partita dopo tre mesi e mezzo è un’ottima notizia. De Rossi sta bene, la buona notizia è il semaforo verde dei medici per l’utilizzo di Salah».




Nove gol nei minuti finali. «Per me la Roma ne ha subiti 8 negli ultimi quarto d’ora. Non conto quello contro il Torino. Non sono mai le stesse cause e questo è complicato da risolvere. Una volta sono per errori individuali, non dello stesso giocatore, una volta è perchè ci abbassiamo troppo, una volta è perchè c’è il fantasma di una partita nella quale era già accaduto e allora si pensa di andare a segnare un gol in più. Non sono sempre le stesse cause, ma basterà un click, una partita dove soffrendo riusciremo a vincere. Poi sarà una vecchia storia».

Sadiq. «È un giocatore giovane che ho preso perchè faceva cose buone in Primavera. Ma tra fare cose buone con la Primavera e farle con la prima squadra c’è un mondo, perchè il livello è totalmente differente. La cosa buona di Sadiq è la potenzialità che abbiamo trovato in lui, sia con Alberto De Rossi che con noi. E poi la ritroviamo nelle gare ufficiali. Lui gioca con entusiasmo, in un modo piacevole, di gioia e di lotta. La buona notizia di questa stagione è che Sadiq può darci una mano e forse di più».

Panchina a rischio contro il Milan. «Non ho tempo da perdere con queste cose. La partita che conta è sempre la prossima. Ho deciso di avere una comunicazione neutra perchè chi vince può aprirla che non vince deve stare zitto e lavorare che è quello che faccio. Domani dobbiamo ritrovare la vittoria e questa è una cosa matematica e logica. Non serve parlare di classifica finché non vinciamo e non facciamo una striscia di vittorie. Non l’abbiamo iniziata col Chievo, dovremo iniziarla domani. Non c’è nient’altro da fare, poi potremo riparlare di tutto».

Troppi gol incassati. «Se siamo il secondo attacco della serie A anche prendendo più gol degli altri possiamo essere più in alto nella classifica. Ci basta un gol in più per vincere. Dobbiamo giocare per attaccare altrimenti non siamo più la Roma, dobbiamo continuare a fare gol, se avessimo preso meno gol avremo vinto».

Calo del pubblico allo stadio. «La gente non viene da inizio stagione. Noi sappiamo che è complicato, è un handicap in più in queste condizioni. Il calcio è spettacolo ed è triste giocare in uno stadio semi vuoto». 
Rinforzi in altri ruoli oltre l’attacco. «Parlo con Walter di tutte queste cose, lui lavora per il meglio della Roma. Ne parleremo quando arriverà qualcuno. La cosa sicura è che Manuel è andato e verrà sostituito». 

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