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Roma: da Doumbia a Iturbe, i vuoti a perdere che condizionano il mercato

Roma: da Doumbia a Iturbe, i vuoti a perdere che condizionano il mercato

«Il mercato si fa adesso», Walter Sabatini dixit. Progettare una squadra che senta l'odore dello scudetto e che sia in grado di disputare un preliminare di Champions League, è l'arduo compito del vecchio e nuovo direttore sportivo. Tutto questo, al netto dei soldi che si avranno a disposizione o dalle cessioni illustri o da quelle meno illustri. Il bonus per l'eventuale turno superato si conoscerà a fine agosto, quindi c'è tempo. Il problema è che, il sostituto di Sabatini (o lui stesso specie in questa fase) dovrà gestire il buco economico creato dai calciatori partiti la scorsa estate o a gennaio, che dovevano portare soldi e invece, non ne porteranno affatto. Parliamo di gente su cui la Roma in passato aveva fatto investimenti precisi e che oggi si trovano in giro ma con il biglietto di ritorno per Roma nel taschino. Doumbia, Ibarbo, Iturbe e Ljajic, in rigoroso ordine alfabetico, i simboli di un mercato in parte fallito (Adem a parte).


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Giovedì 24 Marzo 2016 - Ultimo aggiornamento: 11:24

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5 di 6 commenti presenti
2016-03-24 13:10:56
Finalmente!!!...ecco un articolo che farà la felicità "...der quer poraccio der Fanfara..." ahahahahahahahahahahahahahahahah!...
2016-03-24 13:16:57
Tranquilli... qualche pappagallo col becco giallo lo troviamo da qualche parte del mondo!
2016-03-24 14:31:06
a tony, ma come te viene in mente de chiama' il fanfara "poraccio"?? allora noi che siamo? porabbocconi!..
2016-03-24 16:11:52
Beh, poveraccio diciamo di no, forse e` la versione umana dell'Ufficiale Drogo. A presto
2016-03-24 18:53:25
Mercato "in parte fallito"? Solo "in parte", Angeloni? Esaminiamo qusti cinque anni di Sabatini. Quando è arrivato lui, la Roma aveva come priorità un portiere, due esterni bassi ed un regista di centrocampo. Dopo cinque anni e dieci sessioni di mercato quali sono le priorità della Roma? ESATTAMENTE LE STESSE. Per cinque anni non ha fatto anche che portare pischelli sconosciuti (Piris, Nico Lopez, Bojan, Nego, Paredes, Sanabria, Ponce, Ucan ...) che si sono rivelati dei flop, o troppo giovani per essere utilizzati, o in ruoli già coperti. Oppure dei vecchietti (Maicon, Cole, Keita) venuti alla Roma per farsi le ultime due-tre stagioni prima della pensione, ma in realtà già abbondantemente pensionati. In cinque anni abbiamo visto passare una caterva di attaccanti esterni, seconde punte, falsi nueve e trequartisti che non servivano a nulla, e mai quel centravanti VERO che sarebbe servito alla Roma. I pochi giocatori veramente buoni acquistati in questi cinque anni sono poi stati puntualmente rivenduti la stagione successiva. Si sono salvati solo Strootman e Castan, ma solo perché infortunati. Ha acquistato a titolo definitvo delle pippe ar sugo (Doumbia, Iturbe e Ibarbo su tutte) prendendo invece in prestito quelli che servivano alla Roma (Digne, Sczeszny, Rudiger, Salah, El Shharawi) e che sono pertanto destinati a tornare alla base oppure ad essere riscattati a suon di milioni ... che non abbiamo se non vendiamo qualcuno dei pochi buoni rimasti (Manolas e Pjanic). E per concludere l'affare Gerson gestito in maniera ridicola, e la scelta di un portiere che, ad andar bene, non arriverà che a campionato iniziato. Ma il capolavoro di Sabatini si chiama Florenzi. Dato in comproprietà al Crotone, perso alle buste e ricomprato al doppio di quello che avevamo incassato! E questo sarebbe il DS che qualcuno già rimpiange? Ma per favore ...

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