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Roma, le accuse di Spalletti e il silenzio ambiguo della società

Foto TEDESCHI

Al peggio non c’è mai limite. E chissà cos’altro dovremo aspettarci, da qui alla fine della stagione, nelle prossime conferenze stampa di Luciano Spalletti. Come in un crescendo rossiniano, aumentano di volta in volta le accuse e l’insofferenza verso i media e i suoi interlocutori. Un brutto vedere e soprattutto un pessimo sentire. In particolar modo perchè le accuse vengono generalizzate verso un’intera categoria. Assolutamente non all’altezza di un bravo e stimato allenatore qual è Spalletti, ma neanche della Roma che in questo momento rappresenta. Immaginare che quanto stiamo vedendo possa accadere in altri club appare difficile. Stupisce molto il silenzio della società nei confronti di un simile atteggiamento. Delle due l’una: o non ha la forza d’intervenire sul proprio tecnico; oppure, dando per scontata la sua partenza a fine campionato, assiste alla graduale lacerazione del rapporto. Il conflitto tra Spalletti e parte dei giornalisti non può e non deve essere comunque l’alibi per il divorzio di fine stagione. Sarebbe troppo facile e quindi inaccettabile. Avvelenare l’ambiente in questo modo non è producente soprattutto per la squadra.

Da un allenatore verbalmente straripante, a un presidente che una ne fa, cento ne pensa. Da anni tessitore di strategie “politico-calcistiche” Lotito ha estratto dal suo cilindro l’ennesima idea (provocazione). La sua candidatura a presidente della Lega di B si presta a varie letture. Da quella che vorrebbe Lotito alla ricerca di un posto sicuro in Consiglio Federale, a quella di provare a mettere pressione sui presidenti di Serie A. In particolar modo verso quelli propensi a un cambiamento della Lega, infastiditi dal suo eccessivo e ingombrante attivismo. Dopo le due assemblee programmate per il 22 e il 25 prossimi ne sapremo certamente di più.


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Lunedì 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:54

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5 di 10 commenti presenti
vincenzone
2017-03-21 09:47:13
leggetevi l'articolo di Giancarlo Dotto su Spalletti. .....................
Nikita
2017-03-21 20:10:35
Letto...grazie per la segnalazione. Però stavolta non mi è piaciuto Dotto..Intanto l'articolo è francamente troppo infarcito di parole "pesanti " , anche se mi rendo conto che l'effetto sgradevole è stato voluto...Poi....come si fa a paragonare Spalletti a Garcia o a L.E? Tre storie e situazioni davvero diverse anche se , in comune, hanno l'inizio idilliaco con tifosi e stampa, per poi finire come sappiamo. Ma davvero è colpa solo della stampa se uno se ne va dopo aver preso sberle a destra e manca (L.E), l'altro (Garcia) riesce a farsi sbattere fuori dal La Spezia dopo aver perso in Champions con risultati eclatanti che passeranno alla storia? Boh? Di sicuro ci sarà qualcuno in malafede, ma a me pare che sia stato fatto oggetto di critiche solo quando è stato evidente che ha sbagliato qualcosa. Sulla questione Totti invece Dotto ha ragione, è evidente che Spalletti pensava di trovare un ambiente meno provinciale è più pronto a guardare oltre...e invece...Per me la colpa è della società che sembra sempre asettica nei confronti di tutte le situazioni e probabilmente non lo ha supportato e soprattutto non gli ha acquisto i giocatori a gennaio.. Ciao!
papa max roma
2017-03-20 19:44:23
Spalletti contro la Stampa e i giornalisti non lo aiutano .. a me Spalletti piace molto e preferirei che la Roma lo appoggiasse .. i giornalisti sono ancora gli stessi .. quelli di cui parlava Franco .. bravi ma spesso nemici occulti .. io sto' con Spalletti .. sorry Mr. Caputi ..
Dromana
2017-03-22 05:42:06
Tu stai con spalletti perche' sei come spalletti: anti romanista e anti tottiano!
benza
2017-03-20 16:04:18
Pallotta, questo "bugiardo" che ci aveva detto "faremo della Roma una delle più forti squadre d'Europa" ( si, si, come no...), sa benissimo che il tecnico rimarrà, se lui manterra quello che gli aveva garantito a Boston. E cioè che aveva l'intenzione di investire sulla squadra fino a metterla in condizione di poter vincere il campionato e di andare in Europa per non prendere, come fatto finora finora, i soliti "schiaffi". Ma anche Spalletti, come Garcia, ha capito che quest'uomo fa solo parole. E quindi se ne andrà... Gli unici ancora a non averlo capito, che ci hanno SEMPRE preso in giro, sono purtroppo molti tifosi della Roma. Perchè nonostante le strombazzate, si vive di autogestione e non abbiamo vinto in sei anni, nemmeno la Coppa del Nonno. Per questa proprietà ( pallotta-unicredit) c'è solo lo Stadio e il Businnes. E della Roma e dei suoi tifosi, se ne fregano...

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