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Sampdoria-Juventus 3-2: Higuain e Dybala non bastano ad Allegri

La Samp batte la Juve 3-2
Higuain e Dybala non bastano

Un brutto scivolone allontana la Juventus dalla vetta del campionato. La Sampdoria castiga i campioni d’Italia con una gara quasi perfetta. Dopo un primo tempo di contenimento, la squadra di Giampaolo mette le ali e affonda tre volte la lama in una difesa burrosa grazie a Zapata, Torreira e Ferrari. Nel recupero la reazione di Higuain (rigore) e Dybala evita la disfatta ma non la cocente delusione di una sconfitta che lascia Allegri a 4 punti dal Napoli, con il rischio di un possibile sorpasso dell’Inter in caso di vittoria nel posticipo contro l’Atalanta. Juventus poco concreta e, a tratti, pure presuntuosa che si scioglie dopo il vantaggio firmato dall’attaccante colombiano. Sampdoria da manuale: non sgambettava la Vecchia Signora dal 2013, Giampaolo ottiene la sesta vittoria casalinga consecutiva e una nuova, grandissima, iniezione di fiducia per l’obiettivo Europa. Ventisei punti in 12 gare, terzo successo di fila: un percorso straordinario e incredibile per una squadra partita ad agosto a fari spenti dopo aver perso pezzi importanti come Muriel e Schick.

Allegri concede un turno di riposo a Buffon e Barzagli al fine di recuperarli, più dal punto di vista mentale che fisico, dopo l’apocalittica Italia-Svezia. Tra i pali Szczesny, alla quinta presenza stagionale, e in difesa Rugani affianca Chiellini. Anche Dybala parte dalla panchina, chance importante per Bernardeschi  Giampaolo preferisce Barreto a Linetty e conferma Ramirez sulla trequarti.

Subito Juventus nei minuti iniziali del match. Gran movimento da parte di Bernardeschi e taglio preciso per un decentrato Higuain. Il destro dell’argentino trova pronto Viviano, bravo poco dopo a fermare un rasoterra di Mandzukic. La Juventus esprime un buon possesso palla, la Samp non va fuori giri e cerca di rispondere a tono con ripartenze veloci, regolarmente però bloccate sulla trequarti. La zona d’attacco privilegiata dai campioni d’Italia è la fascia destra: qui spesso si allarga Bernardeschi, qui si assiste al serrato duello tra Cuadrado e Strinic. Diversamente, Mandzukic è sempre generoso nel fornire copertura ma, come accade al 19’, macchinoso nella ricerca della soluzione offensiva. Da una sua esitazione, nasce la prima azione della Samp: sul traversone di Bereszynski, la girata di Quagliarella è debole e imprecisa.  

Poco prima della mezz’ora, Praet si fa male. Giampaolo è costretto a sostituirlo con Linetty. Al 32’ la prima, ghiottissima, occasione per la Juventus: Higuain illumina che indisturbato mette addirittura piede nell’area piccola ma Viviano lo ipnotizza. E’ il primo varco lasciato libero dalla difesa della Sampdoria, più avanti sarà ancora determinante Ferrari in chiusura sul Pipita. La Juve soffre sulla sinistra la spinta di Bereszynski ma i suoi cross non causano particolari patemi a Szczesny. Il primo tempo si chiude così a reti bianche, con Guida accerchiato da diversi giocatori bianconeri insoddisfatti per la gestione del match da parte del fischietto di Torre Annunziata.
 
La Juventus parte forte anche nella ripresa con i tentativi di Bernardeschi, Higuain e Rugani.   Sul Pipita, servito ottimamente da un Khedira in versione slalomista, c’è ancora una volta il piede di Ferrari. Il conto pagato per la poca concretezza sotto porta è salatissimo: azione insistita di Quagliarella, cambio di fronte per Zapata, favorito da una maldestra deviazione di Bernardeschi, e inzuccata vincente per l’1-0.  La squadra di Allegri si riversa subito in attacco alla ricerca del pari ma corre un gravissimo rischio all’11’: contropiede 2 contro 2 per la Samp, da Quagliarella a Zapata e questa volta è provvidenziale Szczesny, rimasto in piedi in attesa del tiro.  Per Bernardeschi arriva poi l’inevitabile bocciatura, Allegri si gioca la carta Dybala. La Juventus ha un’incredibile chance per pareggiare in contropiede: quattro contro uno, ma Higuain crossa in maniera sciagurata per Cuadrado. Gol sbagliato, gol subito. Parte seconda. Da Ramirez a Torreira, il suo destro incastra la sfera nell’angolo alla destra di Szczesny. A questo punto, la Sampdoria prende il controllo della partita. Al 34’ la sconfitta assume, incredibilmente, proporzioni ancor più larghe quando un inesauribile Quagliarella trova Ferrari a centro area per un nuovo inserimento vincente.  La partita sembra finita ma nel recupero si riapre. Guida concede un rigore al 90’ per un fallo di Strinic su Douglas Costa. Higuain, implacabilmente, trasforma. Al quarto minuto di recupero la difesa della Samp si perde Dybala che dalla distanza fulmina un distratto Viviano. La paura avvolge Marassi ma, per la Juventus, è troppo tardi per evitare la prima sconfitta esterna del campionato. Una battuta d’arresto meritata in ragione di un secondo tempo scialbo e, in generale, di una partita giocata in maniera troppo leziosa. Una condotta che chi punta a riconfermarsi prima squadra d’Italia per il settimo anno di fila non può permettersi. 

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