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Figc, Tavecchio: «E' inevitabile ridurre il format dei campionati»

Tavecchio: «E' inevitabile ridurre il format dei campionati»

«All'inizio del 2018 apriremo un tavolo per trovare una soluzione ragionevole per la riduzione del numero di squadre nelle tre serie del calcio professionistico nell'arco di 3-4 anni. È inevitabile ridurre le dimensioni dei campionati». Dai microfoni Rai del Gr Parlamento, il presidente della Figc Carlo Tavecchio rilancia un suo vecchio 'cavallò di battaglia, quello della riduzione del 'format' dei campionati, a partite dalla serie A che vorrebbe riportare a 18 squadre. «Si potrebbe passare dalle attuali 102 formazioni - dice ancora Tavecchio riferendosi ai campionati professionistici in generale - a una settantina. È una riforma da fare».


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5 di 12 commenti presenti
Rambert
2017-09-26 11:27:37
Falso problema, non sorprende la miopia dell'alter ego lotitiano. Si cominci a premiare maggiormente in termini economici chi sale in seria A e non chi scende in serie B. Il famoso paracadute voluto dalla cricca del quartierino, è a uso e consumo del solito personaggio in costante ricerca di consenso (e voti), nelle assemblee di lega e federali. Il nodo per una maggiore competitivita' dei campionati passa attraverso le risorse prodotte dal mondo calcio. La gestione dei diritti tv si e' dimostrata a dir poco fallimentare. Si e' venduto tutto, ottenendo piu' soldi nell'immediato, senza una minima parvenza di progettualita' in quello che si stava facendo. Si prenda come esempio la Premier League, un modello vincente in termini di business, dove non tutte le partite vengono trasmesse dalle tv. Tra vendere e svendere c'e' una bella differenza, senza parlare del problema delle infrastrutture. Stadi vetusti (e vuoti) che di certo non sono un bel biglietto da visita nel proporre l'acquisto dei diritti all'estero. Amico mio, troppo facile ridurre a 18 la serie A e pensare di tornare ad essere competitivi. Occorre una vera riforma, di carattere strutturale e manageriale, con i vari Lotito e Tavecchio non si va da nessuna parte......
cippalippa
2017-09-26 12:27:00
hai citato problemi strutturali del calcio italiano dovuti a decadi di gestione miope e la colpa e' di Lotito.....viene naturale pensare che sei solo un tifoso romanista
Rambert
2017-09-26 13:01:08
Per rispondere alla tua ultima affermazione, assolutamente si. Per il resto comprendo che la stragrande maggioranza di sostenitori formellesi sia ormai dedita all'agiografia di Santo Claudio. Ti rammento che il cosiddetto "paracadute" per le squadre retrocesse, è stato raddoppiato da 30 a 60 mln di euro da questo governo federale, non da altri. E' evidente, direi pleonastico, che la colpa di infrastrutture decadenti non puo' essere addossata al "santo", certo non credo che si possa ripartire da lui e da un attempato signore per modernizzare il calcio italiano. Mi sembra facile come concetto, provaci...
Alberone
2017-09-26 17:44:37
Tu chi suggerisci? Jimmy Pallotta, Francesco Totti o Monchi per rifondare il calcio italiano? Dobbiamo ridere o piangere? Ridurre le partite per le squadre che giocano le coppe può essere una soluzione: più partite giochi, più spendi energie psicofisiche e sei soggetto a infortuni: Ho sentito l'intervista a Sarri che diceva che in questo periodo è impossibile allenarsi e diventa difficile addirittura trovare il tempo per dormire?..Una soluzione potrebbe essere portare la serie A a 16 squadre...8 partite in meno non sono poche soprattutto a settembre e a febbraio-marzo quando si è costretti a giocare ogni tre giorni scorazzando in giro per l'Europa da Lisbona a Baku. Quale riforma vuoi fare? Assegnare un titolo a tavolino a voi campioni d'agosto visto che il campo vi punisce sempre inesorabilmente e meritatamente?
Greyhair
2017-09-26 13:05:58
Ma quanto c'hai raggione!!!!!! Vecchio Rambert.......

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