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Tartaglione: «Il segreto della Play?
Preparazione e concentrazione»

Tartaglione: «Il segreto della Play?
Preparazione e concentrazione»

Stefano Tartaglione, 30 anni da compiere tra un mese esatto, difensore romano ex Celano e Civita Castellana, domenica è stato uno degli artefici dello splendido successo della Play Eur sull'ex capolista Virtus Nettuno Lido, travolta con quatttro reti nel match giocato al Candiani.

Stefano, la vittoria di domenica è stata una sorpresa per molti. E' stata inaspettata anche per voi?
«No, per noi non è stata inaspettata. Ci credevamo perché anche quando le cose  non andavano per il meglio conoscevamo il nostro valore».

Come è arrivata questa vittoria così netta?
«È stata una gara preparata bene, poi siamo entrati in campo con la giusta voglia. Ma, soprattutto, con tanta concentrazione e quest'ultimo è un fattore determinante in questa categoria».

L'arrivo di Scarfini alla guida della Play Eur cosa ha cambiato nella squadra?
«Cosa ha cambiato non lo so, perché di tempo ne ha avuto poco per poterci trasmettere il suo ideale di gioco. In questi primi giorni ha soprattutto lavorato sulla mentalità della squadra, spingendoci a nel non mollare mai e ad avere spirito di sacrificio per il collettivo».

La prima vittoria interna per voi serve per morale o per nuovi obiettivi?
«Ogni vittoria fa morale, ma il campionato è ancora lungo e il nostro obiettivo ad oggi è la partita di domenica in casa contro la Cavese. Una squadra composta da ottimi elementi e che da poco ha alla guida un allenatore esperto come Alvardi».

Quali sono le aspirazioni personali di Tartaglione in questa stagione?
«Quelle di far bene con questa maglia e aiutare, insieme ai miei compagni, questa società a poter fare un campionato importante».

Giocate al Candiani, quando tornerete al Tobia?
«Si parla di fine mese, ma di questo argomento è meglio parlarne con qualche rappresentante della società».

Il girone B come lo state vivendo? 
«Sappiamo che è un girone difficile, forse meno tecnico ma sicuramente più impegnativo  sul piano agonistico dell'A».

Quale squadra considerate la squadra favorita?
«Indubbiamente il Pomezia, per l'organico che ha a disposizione. Poi metterei l'Audace per la continuità che sta riuscendo a dare al suo progetto: credo possano essere le favorite per i primi due posti».


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