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Stop al mercato prima del via al campionato: la Premier avvia il domino europeo

Alex Oxlade-Chamberlain, finito al Liverpool a campionato iniziato

Tradizionalista per natura, specie nel recinto del pallone, ieri mattina l'Inghilterra ha deciso di sorprendere il mondo e di cambiare. Ispirata al buon senso, la novità coniuga verbi al futuro: a partire dal 2018 il calciomercato della Premier League chiuderà prima dell'inizio del campionato. Ovazione generale. Fin dagli arcipelaghi più remoti... A pensarci, era una mutazione più invocata che attesa: tanto che ad approvare la riforma sarebbe stata non l'unanimità dei 20 club della Premier, ma una larga fetta 14, in totale, secondo la Bbc. Per essere esatti, va detto che la finestra del mercato estivo sarà sigillata alle ore 17 in punto (di Londra) del giovedì precedente il primo turno del massimo torneo. Per cui, con ogni probabilità, nel 2018 si tratterà del 16 agosto: dunque quindici giorni prima del consueto. Bisogna aggiungere, comunque, che le squadre inglesi potranno continuare a cedere e soltanto a cedere i propri giocatori alle società dei paesi in cui i trasferimenti restano aperti fino al 31 agosto. Naturalmente il cambiamento varato ieri ha provocato un'ondata di commenti e di pensieri. José Mourinho e Arsene Wenger, tanto per fare due esempi, chiedevano da mesi la revisione e per una volta hanno festeggiato, addirittura dimenticando gli antichi rancori. «È una decisione giusta logica», ha applaudito il ds della Roma, Monchi, attraverso Twitter. «Una scelta saggia e opportuna», ha aggiunto il dg della Juventus, Giuseppe Marotta. Esistono, però, delle sfumature. È vero, del resto, che è francamente illogico che un calciatore giochi due partite con altrettante squadre ad agosto. Però, forse, non è inutile sottolineare che la chiusura anticipata di un solo mercato in fondo rischia di tradursi in un danno economico per i club del paese che tutti anticipa. Perché, a ragionarci, è chiaro che da adesso un venditore straniero, conoscendo l'urgenza degli inglesi intrecciata al loro dominare economico, sempre sarà indotto a presentargli prezzi altissimi. Lo farà chiunque, da ieri.

IL FUTURO
Così vien da domandarsi quale sia il futuro del calciomercato in Italia; e se ne sarà anticipata anche qui la chiusura. La Federcalcio studia la proposta da tempo e il dg Michele Uva, da membro dell'Esecutivo della Uefa, lavora a stretto contatto con il presidente Aleksander Ceferin. D'altronde anche la Uefa è ormai orientata ad allineare la chiusura della finestra estiva al margine dell'inizio dei campionati. «Credo che la finestra per i trasferimenti sia aperta troppo a lungo», ha spiegato proprio Ceferin. Quindi è facile dedurre che pure Italia avremo un mercato che chiuderà prima dell'inizio della Serie A; almeno in entrata. Per la Figc, l'ideale sarebbe trovare un'intesa ampia, capace di coinvolgere tutte le federazioni europee. Occorre tempo e coraggio.
 


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