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Juve, Allegri con rabbia: «Battere la Lazio per dimenticare Cardiff». Buffon: «Non sono stanco di vincere»

Juve, Allegri con rabbia: «Battere la Lazio per dimenticare Cardiff». Buffon: «Non sono stanco di vincere»

«La rabbia che abbiamo avuto dopo la finale di Cardiff va usata per affrontare questa stagione». Lo dice Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, alla vigilia del primo impegno ufficiale dei bianconeri contro la Lazio nella sfida dell'Olimpico che assegna la Supercoppa italiana. «Bisogna essere consapevoli della nostra forza, ma anche che bisogna lavorare giorno dopo giorno. Già tre anni fa ci sono stati tanti cambiamenti. La squadra è partita bene in Supercoppa, poi abbiamo avuto difficoltà in campionato, quest'anno dobbiamo evitare quella cosa che è successa due anni fa», è la parola d'ordine di Allegri. «E l'unico modo che conosco io -aggiunge- è quello di rimanere sereni, avere grande equilibrio, ma soprattutto grande determinazione nel voler centrare gli obiettivi: quindi, arrivare a febbraio-marzo in lotta per il campionato, per la Champions e per la Coppa Italia». Introducendo la sfida con la Lazio, il tecnico dice di aspettarsi «una gara complicata contro una squadra ben organizzata con giocatori di buona qualità». «La forza della Juventus -sottolinea- è stata e sarà sempre quella di avere grande rispetto per tutti gli avversari, così come sarà domani». Parlando della formazione, Allegri spiega di avere «ancora 3-4 dubbi, quindi sarà un casino dirla ora». Le certezze: «Gigi (Buffon, ndr) gioca, Higuain, Dybala e Mandzukic anche».

Gigi Buffon si gode la «strana euforia» di giocare per un altro trofeo con la Juventus, in quella che probabilmente sarà la sua ultima stagione da calciatore, e si augura che «questa striscia positiva e questa bacheca già ricca di trofei possa venire rimpinguata da un'altra Supercoppa». «Sarebbe cominciare con il piede giusto una stagione in cui ci sono stati dei cambiamenti», sottolinea il portiere e capitano bianconero nella conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio all'Olimpico. Buffon spiega che di avere «una strana felicità da quando è cominciata la stagione, probabilmente figlia anche di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto e che probabilmente mi ha portato fino a qua oggi». «E questo -aggiunge- mi basta, nel senso che domani sarà una partita importantissima per noi, per il mondo Juve, e voglio assaporare questo tipo di emozioni che non saranno eterne nel miglior modo possibile». Domani per la prima volta la Juve giocherà senza un pilastro come Bonucci, ma Buffon dice di vedere la difesa bianconera «forte come tutti gli altri anni». «Sono convinto che sarà un punto di forza della squadra come lo è sempre stata, probabilmente con caratteristiche un pò diverse, però i giocatori che la compongono non hanno nulla da invidiare a nessuno. E questo basta e avanza per avere un certo tipo di ottimismo e di certezza», sottolinea l'estremo difensore bianconero che definisce «un pò strumentali e fini a se stesse» le critiche mosse alla difesa in questa pre-season. «Penso che tra 15 partite ci saranno i primi verdetti e potremo stare qui a fare determinate analisi. Adesso non mi sembra che abbia senso», taglia corto Buffon.


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