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Lazio, Lucas Leiva: la personalità dei vincenti

Lazio, Lucas Leiva: la personalità dei vincenti

ROMA Sobria, nascosta, magnifica presenza. Le parole del mito Gerrard ora ne definiscono ancor più l'essenza: «Ho visto tanti giocatori di talento con la palla in mezzo ai piedi, ma pochi riescono a fare quello che fa Leiva senza». Impressionante la sua capacità di non farsi notare, ma avvertire sempre. Un muro invalicabile fra le linee di passaggio, il Milan come la Juve si schianta per superarlo in fraseggio. Così Lucas c'è, Biglia chi è? Annientato con lo sguardo il predecessore, oggi è già come se fosse stato sempre Leiva il titolare. D'altronde il rosso del Liverpool forse gli donava, ma era biancoceleste già quando nasceva. L'anagrafe dice 9 gennaio, Lucas festeggerà a Formello i suoi prossimi 31 anni. Dieci passati fra Premier, Champions e campionati del mondo, avete capito perché ora la Lazio ha la personalità per vincere i big match e fare un salto di qualità a tutto tondo? Nessun problema di adattamento con la Serie A, figuratevi in Europa League quant'altra sostanza in più darà.
EQUILIBRIO
Niente più regia, Inzaghi temeva un po' l'assenza, adesso si esalta con questo fenomeno di grinta e costanza. E pensare che da piccolo sognava d'essere Ronaldo, invece Leiva non sembra nemmeno brasiliano. Ha proprio la testa e la tattica congenita di suo nonno italiano. Nello spogliatoio balla e canta ancora canzoni sudamericane col cuore, sull'erba si trasforma invece in un terminator distruttore. Ecco il nuovo segreto del successo biancoceleste, c'è un nuovo Lucas davanti alla retroguardia in un'altra veste. Col suo aiuto vengono recuperati 41 palloni sulla propria trequarti, c'è più equilibrio e il baricentro basso, il 3-1-5-1 schiaccia il Milan e lascia Montella di sasso. Con Leiva davanti, Biglia sparisce in mezzo al campo, appena prova a impostare l'alter Lucas lo ferma in un lampo. Sembra pure che non debba spremersi oltre modo, ma in realtà bisogna leggere le statistiche per capire quanto questo brasiliano sotto traccia lavori sodo. Corre per una squadra intera, percorre più chilometri di chiunque altro (11,97)per inseguire ovunque la sfera. E nei contrasti, ovviamente, non c'è storia. Non è un caso che in Inghilterra il record di tackle sia ancora il suo. Vinti? 978, nessuno come lui. Galliani voleva portarlo nel Bel Paese diversi anni fa. Stupendo scherzo del destino che il nuovo Milan abbia scelto Biglia e aperto la strada (con lo stesso ingaggio top, 2,5 milioni) allo sbarco di Leiva con questa maglia.


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Martedì 12 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:52

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5 di 5 commenti presenti
cappero63
2017-09-12 14:32:39
parla di catenaccio solo il tale Lyon..ma quello non è della Roma è antilaziale quindi non fa testo..gli altri della Roma (e anche gli addetti ai lavori) hanno ammesso tutti che la Lazio ha giocato bene ..altro che difendersi...
cippalippa
2017-09-12 13:20:17
la Lazio ha dominato la partita contro il Milan, preso le misure nei primi dieci minuti e poi distrutto col gioco quello che doveva essere uno squadrone invincibile. Chi parla di catenaccio non sa nulla di calcio, l'ignoranza cosmica, e infatti tifano roma....
laziouberalles
2017-09-12 13:22:50
Per me Leiva e' superiore a Biglia forse perche' non condivido l'idea del regista davanti alla difesa.Leiva e' piu' funzionale al gioco di Inzaghi e i fatti mi daranno ragione.Un giocatore come Leiva serve a fermare gli attaccanti avversari a centrocampo e nella nostra trequarti.Per i piu' vecchi....vi ricordate di Tagnin?Non era simile a Leiva ma aveva molto in comune.A me piacciono giocatori come Lodetti,Gattuso,Alonso,Naingolaan,Benetti, Re Cecconi,Gerard,Kante,Oriali e via dicendo.Biglia,poi, nelle gare importantissime era un perdente..o meglio non decisivo.
cippalippa
2017-09-12 17:00:32
te ne do atto e incasso senza problemi, solo un'ultima cosa mi ha fatto sorridere domenica, non so se vi ricordate i giornali, il Milan soffia Borini alla Lazio.....ahahahah
Alberone
2017-09-13 11:44:19
Biglia era importantissimo: toccava circa 100 palloni a partita, ma è voluto andare via e adeguatamente sostituito: Leiva è più abile in fase di non possesso e meno in fase di possesso; dovendo giocare in più competizioni la società doveva prenderne un altro pronto all'uso in quel ruolo: senza Leiva e le frecce laterali abbiamo perso due punti contro la Spal.

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