ACCEDI AL Il Messaggero.it


oppure usa i dati del tuo account

Roma, Pellegrini: «Battiamo il Napoli e prendiamoci i primi posti in classifica»

Roma, Pellegrini: «Battiamo il Napoli e prendiamoci i primi posti in classifica»

Sabato sera dallo stadio Olimpico uscirà la vera anti-Juventus: la Roma di Di Francesco affronterà il Napoli primo in classifica di Sarri. Il tecnico giallorosso dopo un inizio tra critiche e scetticismo ha convinto tutti, un lavoro, quello di Eusebio, che è stato complicato dagli undici infortuni muscolari che hanno colpito la squadra. Sabato non giocherà Strootman per un problema alla coscia sinistra, al suo posto ci sarà Pellegrini una garanzia per l’allenatore: «Scendiamo in campo con certezze ben precise. Ci aspetta una partita importante, uno scontro diretto per i primi posti. Abbiamo fatto un bell’inizio e dobbiamo continuare così per vincere col Napoli e per affrontare la gara di Champions», ha detto il centrocampista a Sky Sport. Pellegrini era partito con la Nazionale per affrontare Macedonia e Albania, un dolore al polpaccio, però, lo ha costretto a tornare a Roma: «Adesso sto bene, sono dispiaciuto di non aver giocato con l’Italia, ma non era possibile. Le gare di novembre saranno importantissime. Stiamo già pensando a questo, saremo tutti davanti alla tv per i sorteggi. Andare al Mondiale con De Rossi e Florenzi, tre romani, è sicuramente una cosa più unica che rara».

IL RITORNO A ROMA
Con la sua cura nei dettagli e l’infinita pazienza, Di Francesco ha trovato la chiave giusta per far crescere i giovani in mondo complicato come quello del calcio. È questo uno dei motivi che ha spinto Monchi e la dirigenza romanista a scegliere lui prelevandolo dal Sassuolo: «Il tecnico mi ha aiutato a capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, spiegandomi che non bisogna mai accontentarsi. E’ stato, e continua ad essere, molto importante per la mia carriera e la mia crescita». Pellegrini è cresciuto nelle giovani della Roma, il suo ritorno a Trigoria è un cerchio che si chiude: «Quando ero piccolo non avevo capito quale fosse il mio ruolo. Come ho detto tante volte, De Rossi è stato sempre un punto di riferimento. Poi mi è sempre piaciuto Ronalindho. Con Daniele ci capita spesso di parlare. Lui mi dice che sono anche un po’ troppo frettoloso nell’andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA



Di Francesco: "Basta chiacchiere e non ho mai parlato di scudetto"
Video

Di Francesco: "Basta chiacchiere e non ho mai parlato di scudetto"

  • Di Francesco: "Schick non è libero con la testa"

    Di Francesco: "Schick non è...

  • Monchi: "La Roma non sta smobilitando, ma ascolto le offerte"

    Monchi: "La Roma non sta smobilitando,...

  • Karsdorp: controlli medici a Villa Stuart

    Karsdorp: controlli medici a Villa Stuart

  • Di Francesco: “Pressioni e mercato possono condizionare i giocatori”

    Di Francesco: “Pressioni e mercato...

  • Costacurta: «Vorrei che negli stadi si...

  • Di Francesco al convegno “Il calcio e chi lo racconta”

    Di Francesco al convegno “Il calcio e...

  • Torino, Damascan il nuovo granata

    Torino, Damascan il nuovo granata

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 8 commenti presenti
vincenzone
2017-10-12 17:29:37
Strootman. prima si e' parlato dell'interesse dei gobbi. Poi spesso ballottaggio con Pellegrini. Io, uno come Kevin me lo terrei ben stretto.
ubrr
2017-10-12 17:19:52
Dice bene Pellegrini,se vogliamo essere protagonisti e dare un senso a questo campionato il Napoli va battuto.
lyon
2017-10-13 09:19:48
Non e' vero, secondo me: l'importante e' non perdere per non aumentare il distacco. mancano una marea di partite e il Napoli ha 11 titolari, prima o poi scoppierà. Un bel 1-1 e rimaniamo attaccati, ovviamente considerando i tre punti con la sampdoria, che non e' detto, ma quasi.

CALCIO

MOTORSPORT

TENNIS