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Rugby, Italia senza idee affondata dalla Spagna 8-22: fallito l'obiettivo della Top 8, ora il girone infernale con il Giappone

Foto World Rugby

Macché: altro che vittoria magari con il bonus. A Dublino, nel terzo e ultimo match della prima fase dei Mondiali la nazionale femminile ha rimediato una legnata pesante dalla Spagna: 8-22, tre mete a una segnata per di più a babbo morto e sepolto.

Seguire le nazionali azzurre, in questo 2017, comporta un infinito calvario: tra nazionale maschile, under 20 e donne, ovvero le maggiori realtà del movimento italiano che appartengono al firmamento del Sei Nazioni, siamo arrivati adesso a 25 partite, comprese le 15 che hanno comportato tre cucchiai di legno. E quante volte allora non abbiamo pianto? Una, una volta sola, grazie agli Under 20 che ai mondiali hanno battuto l'Irlanda (di un un punto, ma va bene lo stesso) riuscendo rocambolescamente a inserirsi all'8° posto nel mondo. Che poi era lo stesso, ragionevole, obbligato, obbiettivo delle azzurre di Di Giandomenico, adesso invece costrette a battagliare in due match per i posti che vanno dal 9° al 12°: si parte il 22 agosto alle 13 a Belfast contro il Giappone e quindi il 26 agosto contro una fra Spagna (Già! Spagna) e Honk Kong. Di sicuro, tanto per prepararsi, le spagnole batteranno le asiatiche mentre il pronostico fra italiane e ipponiche è incerto assai: chiedere all'azzurra Veronica Schiavon che da anni gioca lassù.

Intanto c'è da smaltire una delusione solenne per una formazione che - va sempre ricordato - appartiene al Gotha del Sei Nazioni, a differenza della Spagna che ci ha tramortito nella ripresa.

Come sempre le azzurre di Sara Barattin ci hanno messo l'anima e il cuore fino alla fine, ma davvero fa male constatare che, dopo lo strapotere fisico delle statunitensi e la siderale classe delle inglesi, le spagnole erano speculari all'Italia, come dimostra anche il primo tempo equilibratissimo terminato 3-3. Più arrembanti le spagnoli, più concrete le azzurre, pur come possesso. Si poteva insomma sperare che nella ripresa la migliore disposizione tattica delle italiane avrebbe pagato. Invece errori su errori, indecisioni su indecisioni, carenza di lucidità nelle fasi conclusive e ancora meno coesione nel gioco chiuso che pure contro Usa e Inghilterra qualcosa aveva fatto guadagnare. Invece le spagnole si sono sbloccate, hanno ringraziato per i palloni calciati a vanvera e per la poca organizzazione azzurra nelle fasi di conquista e hanno segnato tre mete in 17 minuti senza che l'Italia dicesse "Bah!". In verità sul 3-10 la Rigoni, insufficiente in cabina di regia così come la Barattin non è apparsa rapida come il solito, aveva schiacciato in meta dopo una bella fuga della Giordano, ma poi il Tmo, dopo che l'arbitro inglese aveva accordato la marcatura, ha fatto notare un peccato veniale della Sillari in una ruck. Ci sta, eh, ma è ben difficile che in azioni come questa si vada a spaccare il capello in quattro come questa volta.

A ogni modo le spagnole hanno meritato in pieno il successo e bisogna anche capirle quando dicono che nel Sei Nazioni ci starebbero meglio loro delle azzurre: di queste sicuramente, anche se magari è il caso di ricordare che la preparazione a questo mondiale, che pure dà un sacco di bella visibilità al movimento, non è stata esattamente in cima all'agenda della Fir nell'ultima stagione così come non lo è la nazionale a 7 femminile (versione del gioco ammessa alle Olimpiadi) che invece in Spagna è portata in palmo di mano dalla federazione, con agevolazioni per le atlete che le azzurre si sognano. E si è vista la differenza, quando la benzina azzurra era agli sgoccioli, fra le linee dei trequarti. 
 

Marcatori. Italia: 1 m. 74' Barattin, 1 c.p. Sillari. Spagna: 3 m. 50' Fernandez 64' Echebarria 67' Bravo; 1 c.p., 2 tr. Garcia.

Italia: Furlan; Stefan, Cioffi (69’ Schiavon), Zangirolami (57’ Madia), Sillari; Rigoni, Barattin (cap.); Gaudino (73’ Este), Giordano, Locatelli (63’ Arrighetti); Trevisan (73’ Tounesi), Fedrighi (63’ Ruzza); Gai, Bettoni, Ferrari (28’ Cucchiella)
A disposizione non entrate: Bonaldo
All. Di Giandomenico

Spagna: Pla; B. Garcia (41’ Erbina), Rial, Bravo, Echebarria; P. Garcia, Fernandez de Corres; Del Pan, Medin, Gasso; R. Garcia (57’ Castelo), Ribera; Vinueza (71’ Delgado), Gonzalez, Rico (76’ Juarena)
A dispozione non entrate: Macias, B. Garcia, Meliz, Erbina, Barrutieta
All. Barrio

Arb. Sara Cox (RFU)
Calciatori: Sillari (Italia) 1/2; P. Garcia (Spagna) 3/4
Punti conquistati in classifica: Italia 0; Spagna 4


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