Lazio, è partito il dopo Reja
Tra Di Matteo e Zola spunta Mazzarri
immagine Lazio, è partito il dopo Reja
Tra Di Matteo e Zola spunta Mazzarri
CALCIO
ROMA - La Lazio non perde tempo. Il dopo-Reja è già cominciato. Il ds Igli Tare è volato subito a Monaco di Baviera e vi resterà fino a domani sera. Un po’ per svago (è partito con moglie e figlio per vedere la finale di Champions League tra Bayern e Chelsea) e molto per lavoro. Il dirigente biancoceleste avrà l’opportunità di incontrare Gianfranco Zola e Roberto Di Matteo, individuati come candidati per il dopo Reja. Un’occasione più unica che rara, tutti e due insieme nello stesso posto. Il ds laziale avrà modo di incontrare anche Breno e il suo procuratore (e forse anche Caliendo) per provare a chiudere in modo definitivo con il difensore brasiliano. Insomma, un week-end importante per il futuro della Lazio.

La priorità, però, è l’allenatore. Zola, come Tare, è arrivato ieri in Germania. I due si incontreranno oggi qualche ora prima della partita. L’ultima volta che Zola e Tare hanno parlato di Lazio era la notte tra il 25 e 26 febbraio in un albergo della capitale ai Parioli. Quel giorno Gianfranco era piombato a Roma, vide Lotito e Tare a pranzo e fu vicinissimo alla panchina biancoceleste, tanto che il suo legale cominciò a stilare i contratti. Poi il patron decise di confermare Reja e tornò a tarda sera da Zola per comunicargli la scelta. Da quel momento ci sono stati pochi contatti. Lotito rimase impressionato dalle idee e dal progetto di Magic Box (il soprannome che i tifosi del Chelsea diedero al fantasista), ma c’era qualche perplessità sulla scelta del vice, Casiraghi. Quest’ultimo però potrebbe avere una squadra tutta per sé e non rientrare più nello staff. E chissà che non sia stato questo a sbloccare di nuovo tutto. In più, ed è la conferma che qualcosa di concreto si sta cominciando a muovere attorno al nome di Zola, il suo manager, l’avvocato Fulvio Marrucco, due giorni fa era nella capitale e ad inizio settimana dovrebbe rientrare per vedersi con Lotito.

Oltre a Gianfranco Zola in ballo c’è anche Roberto Di Matteo, ex giocatore biancoceleste, ma soprattutto fraterno amico proprio di Zola. Per avere le idee più chiare, il ds Tare parlerà anche con Di Matteo. Dall’Inghilterra sono sempre più insistenti le voci di un suo addio al Chelsea anche in caso di vittoria della Champions, ma Di Matteo non vorrebbe lasciare l’Inghilterra. Alla Lazio non ha chiuso la porta. Attende l’evolversi della situazione, anche perché c’è l’agente Fifa Pastorello (molto vicino a Lotito) che è pronto ad inserirsi nell’operazione come mediatore.

L’ultima candidatura è quella di Walter Mazzarri. Anche qui si sussurra che la finale di coppa Italia possa essere la sua ultima partita con il Napoli. La Lazio è alla finestra, anche se Mazzarri guadagna tanto: 2,5 a stagione, la Lazio potrebbe offrirgli poco sopra il milione di euro. Al momento la rosa dei nomi è questa, ma non è escluso che si allarghi.
Questione Breno, infine. Il difensore brasiliano, classe ’89, è in scadenza di contratto con il Bayern Monaco. Il 13 giugno sarà impegnato nel processo che lo vede imputato per aver incendiato la propria abitazione. La Lazio, in attesa degli sviluppi penali, ha raggiunto l’accordo con il calciatore: 1,5 milioni di euro per cinque anni. Rinnovi per due, con firme alla presenza di Lotito: Scaloni (2013) e Bizzarri (2014).

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