Lazio sveglia, il terzo posto è ancora lì
Senza Klose i numeri sono da incubo
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CALCIO
ROMA I numeri sono aridi, però danno sempre una dimensione reale delle situazioni che vengono analizzate. E quelli della Lazio dicono che la squadra, almeno in campionato, vive un periodo di crisi. Non è discussione la pesante sconfitta subita a Milano, bensì tutto il girone di ritorno dei biancocelesti incapaci di ripetere la partenza sprint dell’andata.
I pessimisti sostengono che il campionato della Lazio sia terminato il 31 gennaio, con la chiusura della campagna acquisti invernale. Presentandosi con Pereirinha e Saha, oltre a un eccesso di presunzione, la società ha confermato di non voler (o di non poter) investire in una squadra che andava resa più competitiva. Soprattutto alla luce delle passate esperienze. E’ impensabile poter affrontare le tre competizioni, con ambizioni di successi, senza una rosa all’altezza delle rivali. Né si può sperare di non avere infortuni e squalifiche nel corso di una stagione costellata di tanti impegni, anche ravvicinati. Nonostante quello che sostiene Petkovic la Lazio ruota molto attorno al suo unico campione, Miroslav Klose. Quando mancano il tedesco e Mauri, il tasso tecnico si abbassa notevolmente, così come la forza del gruppo.

DISASTRO IN TRASFERTA
Tornando alle cifre, si nota il netto crollo di risultati della formazione. Nelle prime 8 giornate dell’andata la Lazio aveva conquistato 18 punti, nello stesso periodo del ritorno appena 8 (2 successi, 2 pari e 4 sconfitte). Dimezzato il numero dei gol segnati, raddoppiato quello relativo ai subiti. Sei vittorie contro 2. Il paragone è preoccupante anche perché, negli ultimi 7 turni, la squadra ha sconfitto soltanto il modesto Pescara all’Olimpico. Lo score in trasferta è insoddisfacente, per una squadra che punta al terzo posto: un solo successo nelle ultime 9 partite. Che strida parecchio con l’ottimo cammino casalingo: 32 punti su 42. Non è incoraggiante neppure l’andamento degli scontri diretti: 11 punti ottenuti sui 24 disponibili. Appare fin troppo evidente una flessione del rendimento complessivo, tra gennaio e febbraio, al quale vanno aggiunti alcuni gravi errori nelle scelte di Petkovic e le pesanti assenze, proprio di Klose e Mauri.

IL FUTURO
Il terzo posto non era sicuro prima di San Siro, non è compromesso adesso. Certamente, dopo aver dilapidato una cospicua dote di vantaggio ed essere stata scavalcata dal Milan e raggiunta dall’Inter, la situazione si è complicata. Tutti erano convinti che bisognava lottare fino in fondo e lo scenario verrà rispettato. Però la Lazio, oltre al recupero di Klose, che rientrerà dopo la sosta, deve recuperare anche quella identità e quella cattiveria agonistica che ha smarrito per strada. E l’allenatore bosniaco dovrà valutare meglio alcune decisioni, senza giocare più d’azzardo, e gestire con attenzione il doppio impegno tra campionato ed Europa League. Domenica prossima i biancocelesti affronteranno un altro scontro diretto, ospitando la Fiorentina. A questo punto ogni ulteriore errore rischia di costare caro, tutti ne devono essere consapevoli per non compromettere quanto di buono fatto fino a oggi.





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