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US Open, Nadal-Anderson: finale a sorpresa tra il campione e il debuttante

US Open, Nadal-Anderson: finale a sorpresa tra il campione e il debuttante

Un finalista atteso, l'altro debuttante. A giocarsi domani (in Italia saranno le 22 della sera) il titolo degli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione, saranno il numero uno del mondo Rafa Nadal e il gigante Kevin Anderson, numero 28 del seeding.

Il mancino spagnolo ha battuto Juan Martin Del Potro, protagonista nel turno precedente dell'eliminazione di Federer, in quattro set: 4-6 6-0 5-3 6-2 in due ore e mezza. "Se gli fai giocare il diritto da posizione comoda sei finito...", aveva detto alla vigilia del match sottolineando la potenza devastante del colpo dell'argentino e ricordando la sconfitta di poco più di un anno fa in semifinale alle Olimpiadi di Rio. Il 29enne tennista di Tandil, campione agli US Open nel 2009 quando in finale superò sempre Federer, nel primo set ha fatto vedere che il maiorchino aveva ragione. Poi Nadal ha capovolto l'inerzia del match prendendo in mano il gioco, giocando più profondo e soprattutto allungando gli scambi sulla diagonale del rovescio, punto debole del rivale che tornava in una semifinale dopo quattro anni (a Wimbledon 2013 si arrese a Djokovic). Il 31enne mancino spagnolo vanta già due titoli sul cemento di Flushing Meadows (2010 e 2013, in entrambi i casi da numero uno del ranking): Per lui sarà la 23esima finale Slam: con lo storico decimo trionfo al Roland Garros sono 15 i trofei nei Major della sua bacheca. L'ultimo successo sul cemento risale, però, quasi quattro anni fa: nel gennaio 2014 vinse a Doha.

Sarà invece una prima volta per Anderson, gigante di oltre due metri. Il tennista di Johannesburg ha battuto in quattro set l'altro spagnolo in semifinale, Pablo Carreno Busta, testa di serie numero 12: 4-6 7-5 6-3 6-4 il punteggio in due ore e 54 minuti. Contratto nel primo set, Anderson si è scrollato di dosso la tensione di un match tanto importante e ha espresso il suo miglior tennis contro un avversario che da lunedì per la prima volta entrerà tra i top ten. Ha fatto valere tutta la potenza dei suoi colpi, in particolare il servizio e il diritto: 22 gli ace totali alla fine con 56 vincenti. Con questo exploit ha riportato il Sudafrica in una finale agli US Open dopo 52 anni: l'ultima era datata 1965, quando si issò fino alla finale Cliff Drysdale, sconfitto da Manolo Santana sull’erba di Forrest Hills. A livello di Slam l’ultimo sudafricano all’atto conclusivo era stato Johann Kriek, vincitore nel 1981 agli Australian Open, mentre quando concesse il bis l’anno seguente giocava con passaporto degli Stati Uniti.

Sono quattro i precedenti (due sulla terra e due sul cemento) tra Nadal e Anderson e ha sempre vinto lo spagnolo: l'ultima sfida risale ad aprile scorso sul rosso a Barcellona.


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