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Gli Internazionali di Totti: Nadal battuto 6-0 6-0

Francesco Totti al Foro Italico

Ma quale Nadal? Il Foro Italico il suo re per l'edizione numero 75 degli Internazionali lo ha scelto tra i seggiolini delle tribune. Un sovrano che va bene per tutte le stagioni, per tutti gli sport, sia al maschile che al femminile. Francesco VIII (re di Roma), imperatore del pallone con l'hobby della racchetta (anche se con quella piccola del padel pare renda di più), si è preso la scena dal primo all'ultimo giorno del torneo romano.

Elina Svitolina sbarca a Roma per confermare il titolo del 2017 e cosa fa? Va a Trigoria e incontra Totti. E chi se ne frega se Francesco ha tolto le scarpette e si è messo a fare il dirigente. Foto di rito con il capitano – pardon, l'ex capitano – e maglia giallorossa con il nome “Svitolina” ben in vista sulla schiena. Mentre Maria Sharapova andava in giro a fare shopping e Serena Williams, in pit stop romano pre royal wedding – si dedicava alla cacio e pepe in giro per osterie. E la benedizione di Totti porta la Svitolina dritta dritta alla seconda vittoria consecutiva agli Internazionali. Chissà che fra i tatuaggi della numero 4 del mondo non compaia prima o poi una lupa. Per la cronaca: all'appuntamento con il suo supereroe, Elina si presenta con una camicetta di Wonder Woman. Finezze per appassionati.



Aveva provato la via della benedizione del capitano pure Juan Martin Del Potro che, quanto a infortuni, non ha nulla da invidiare alla carriera di Francesco. E infatti non bastano foto in posa e maglietta giallorossa in regalo: al Foro l'argentino deve arrendersi ancora una volta alle bizze del suo corpo più che ai colpi degli avversari. Esce subito con Stefanos Tsitsipas e l'immagine più serena che resta di lui è proprio quella da Trigoria.



Poi succede che Totti, che come dicevamo ha un rapporto speciale con la racchetta e con le sue leggende (vedi l'amicizia con Roger Federer), lasci Trigoria per andare di persona a gustarsi un po' di buon tennis. E la sua presenza non passa inosservata: applausi del Centrale quando viene inquadrato sui maxischermi. Se ne accorge pure Sascha Zverev, vincitore della scorsa edizione, che dopo aver vinto la propria semifinale contro Marin Cilic, prende la racchetta della vittoria e corre al palchetto dell'imperatore per regalargliela. Per il giovane tedesco la benedizione di Totti non vale la vittoria ma contro Rafa Nadal in versione Real Madrid del tennis la finale era il traguardo massimo da centrare. Tutti ai piedi del re. Ma com'era la storia che fuori dal Raccordo Francesco Totti non lo conosceva nessuno?


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Giovedì 24 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:47

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