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Il Chievo gela il Friuli: Udinese battuta 2-1

Il Chievo gela il Friuli: Udinese battuta 2-1

L'esordio dice Chievo. La squadra allenata da Rolando Maran sbanca lo stadio Friuli Dacia Arena grazie a un'ottima prova di Birsa che prima pennella il corner per il colpo di testa di Inglese e poi firma il vantaggio che decide l'incontro. L'Udinese comincia invece la sua stagione con una sconfitta casalinga e una prestazione non impeccabile. I meccanismi dei bianconeri devono essere ancora oliati. E il gol del solito Thereau non basta a evitare il ko. Il Chievo mostra subito il suo volto di squadra collaudata. Attento e ordinato in difesa. Capace di chiudere gli spazi a centrocampo per imbrigliare il gioco degli avversari. E pericoloso in avanti con le giocate di qualità di Birsa, alle spalle delle due punte, Pucciarelli e Inglese. Non ci vuole molto così, appena un quarto d'ora di gioco, perché proprio Inglese sblocchi il risultato sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Birsa, sfruttando un'incertezza di Wague con un colpo di testa che si infila sul primo palo della porta difesa da Scuffet. Il vantaggio clivense ha l'effetto di mettere in evidenza le difficoltà di una difesa bianconera completamente rimaneggiata a causa delle assenze forzate, per infortunio e squalifica di Widmer e Danilo.

E non è un caso se le principali incertezze della retroguardia friulana, di fronte alla maggior esperienza ospite, arrivino proprio dall'asse di destra. L'Udinese, un pò troppo lenta e prevedibile, si affida quindi all' «usato sicuro» di Thereau per rimettersi in pari nel finale di tempo, con un piatto destro del francese servito con un cross al centro da De Paul che sorprende Sorrentino. L'equilibrio viene spezzato nuovamente da Birsa in avvio di ripresa con una giocata ancora una volta esempio di classe, inventandosi un sinistro dalla lunga distanza. Un tiro con una parabola a scendere, probabilmente imparabile ma che sorprende Scuffet fuori dai pali. E da allora l'Udinese, nonostante qualche timido tentativo, non riesce più a raddrizzare l'incontro. Neppure con la conclusione di Lasagna che si perde sul fondo di un soffio dopo una deviazione avversaria. Deviazione che scatena le proteste di Perica che, con ogni probabilità, invoca l'uso della Var e rimedia un cartellino giallo.


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