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Roma, Di Francesco: «Questa squadra è cresciuta molto, adesso niente paura»

Di Francesco: «Questa squadra è cresciuta molto, adesso niente paura»

«La mia squadra è stata brava soprattutto a non concedere niente all'avversario. Cosa che invece all'andata non avevamo fatto molto bene. Quello che mi è piaciuto di più è che abbiamo giocato da uomini e questo è l'aspetto più importante se vogliamo ambire a certi traguardi e sogni». Eusebio Di Francesco si gode la serata magica: il tecnico giallorosso conquista i quarti da esordiente in Champions. «Avversarie da escludere? Voglio continuare a sognare con questa squadra: ho visto tanta gente incitare e soffrire, l'unico avversario che vorrei evitare è la paura. Quella non dobbiamo mai averla - dice a Premium -, dobbiamo essere consci dei nostri mezzi. La squadra mi è piaciuta, stiamo crescendo tanto. Dal punto di vista dell'applicazione merita 10, da quello tecnico un 6,5 perché molti meccanismi non li abbiamo messi in pratica alla perfezione, cosa che si può concedere a un gruppo non abituato a questo genere di incontri. Under nota dolente? Non ci si può aspettare che dia sempre il meglio di se stesso, un piccolo calo ci può stare, ma ha un grande futuro».

La Roma si qualifica ai quarti di finale della moderna Champions League per la terza volta nella sua storia e regala ai quasi 50 mila spettatori dell'Olimpico una serata magica, e a James Pallotta un compleanno indimenticabile. «È stata una bella vittoria» commenta da Boston il presidente che festeggia i 60 anni vedendo la sua squadra tra le migliori otto d'Europa. Il gol decisivo di Dzeko permette infatti ai giallorossi di eliminare lo Shakhtar Donetsk al termine di una partita che Eusebio Di Francesco promuove a pieni voti. «Dal punto di vista dell'applicazione la Roma è stata da 10, ho visto una squadra matura, che ha fatto una partita attenta - sottolinea il tecnico -. Siamo stati bravi a non concedere niente agli avversari, ma quello che mi è piaciuto di più è che è stata una gara da uomini, ed è l'aspetto più importante per poter ambire a vivere questi sogni». «Non dobbiamo far passare questo traguardo come normale, abbiamo fatto qualcosa di straordinario perché quando non si è abituati a raggiungere certi obiettivi si fa anche fatica a reggere determinate pressioni» spiega poi Di Francesco, evidenziando come «nel finale abbiamo avuto quasi paura di portare a casa questo risultato che fa parte della crescita della squadra che è stata attaccata nei momenti di difficoltà ma nell'ultimo periodo sta tirando fuori qualcosa di importante. Oggi ha saputo soffrire, accompagnata da un pubblico straordinario. Mi ha entusiasmato vedere tanta gente incitare e soffrire. Ripeto, più che la vittoria dei calciatori questa è la vittoria degli uomini che ho nello spogliatoio, del gruppo di lavoro che ha dimostrato unione nel momento di difficoltà».

Che sembra alle spalle, mentre davanti c'è adesso un sorteggio tutto da vivere. «E io voglio continuare a sognare con questa squadra, è una bella realtà. Vivere queste serate dà solo grandi emozioni, e spero di godermene ancora tante - confessa Di Francesco -. Nei quarti il Siviglia di Montella? Ho sentito Vincenzo qualche giorno fa e ci siamo dati appuntamento in finale? Al di là delle battute, non mi interessa l'avversario, godiamoci questo momento. Viviamo questo sogno con spensieratezza, senza avere paura, questo è lo spirito che deve accompagnarci fino alla fine. Voglio che la mia squadra abbia la capacità di affrontare gli avversari con questo piglio. Anche se straordinario non basta quello che abbiamo fatto, non ci dobbiamo accontentare». Concetto condiviso anche da Totti: «Grandissimo risultato, grandissima Roma, tra le migliori 8 d'Europa. Andiamo avanti un passo alla volta!».


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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
papa max roma
2018-03-14 12:32:01
Ho rivisto una buona Roma, grosso modo come quella che ha battagliato con onore e successo nella fase a gironi, ma non dimentichiamoci che con l' Atletico abbiamo pareggiato a Roma e beccato a Madrid e che in Campionato siamo ben dietro Juve e Napoli e che abbiamo passato due mesi abbondanti, tra Natale e Febbraio, a fare pareggi e collezionare sconfitte .. Adesso abbiamo un Cengiz Under in piu' ma Shick non e' ancora presente e nemmeno Karsdorp e nemmeno Defrel e Bruno Peres ha compiuto un solo gesto utile alla squadra in 18 mesi e che Silva non e' pronto e che El Shaarawy non segna piu' e che Nainggolan Manolas Perotti Fazio e Strootman e De Rossi e Kolarov e Florenzi e Jesus e Gerson solo da pochi giorni sono tornati in una forma fisica positiva che sembravano tutti zombie ! e che Pellegrini e' ancora un corpo estraneo nonostante i tre gol fatti in campionato ma gioca ancora male e ha impegnato Alisson in un intervento decisivo pochi giorni fa .. della serie .. non ve montate la testa che aver passato gli ottavi e aver racimolto altri 12 milioni di euro in Champions e' stata una bella impresa contro un avversario forte ma abbordabile ma che ancora non avete vinto nientissimo neanche quest' anno .. quindi .. piedi a terra e continuare con la concentrazione e la voglia di fare squadra visti ieri sera e doccia fredda non appena ricominciate a sognare sogni di una gloria ancora lontanissimissima ..
papa max roma
2018-03-14 11:30:36
Credo che siamo ai massimi delle nostre possibilita' .. qualsiasi cosa venga ancora sara' un in piu' ..
ubrr
2018-03-14 09:28:55
Ha ragione Eusebio è stata una vittoria da uomini veri. Al di là, dei modi di giocare e delle tattiche, le squadre sono fatte da uomini, che si rispettano tra loro, si vogliono bene, praticamente si stimano e magari sono anche amici. Se si cambia sempre, le squadre diventano una baraonda, dove poi è difficile trovare il bandolo della matassa. Ricordiamo a tutti che questa squadra a gennaio stava per essere sembrata, ma si può andare avanti così? Boh io non lo so. La vittoria di ieri è stata la più grande sconfitta di Pallotta e Monchi, tutti sappiamo che per una serie di circostanze fortunate per noi tifosi, non sono partiti Dzeko e Nainggolan. Pallotta e Monchi si dovrebbero veramente un pochino vergognare. Ti ci mandava Scick ai quarti di finale a guadagnare ancora altri venti milioni di euro? Non credo proprio.

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