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Juventus, lo scudetto si fa in tre: fame, gol e cattiveria

Juventus, lo scudetto si fa in tre: fame, gol e cattiveria

Il sorpasso al Napoli e la vetta della classifica in solitaria per la prima volta da inizio stagione sono solo l'ultimo atto della lunga rincorsa juventina iniziata alla settima giornata a -2, dopo le prime 6 partite a braccetto e a punteggio pieno. Con pazienza, esperienza e tempismo gli uomini di Allegri hanno risposto colpo su colpo a Sarri, ricucendo gli strappi, sacrificando l'estetica (il bel gioco) in nome della sostanza (i tre punti). E così, dopo il massimo distacco di 5 punti all'ottava giornata, quello della Juventus è stato un lento ma inesorabile ritorno, sotto di un punto dalla 15esima alla 25esima giornata, in testa dopo Inter-Napoli e con la possibilità di allungare a +4 vincendo il recupero di domani sera (ore 18, Allianz Stadium) contro l'Atalanta. Un buon margine di sicurezza in vista dello scontro diretto del 22 aprile a Torino, la Juve ci arriverà dovendo gestire uomini e forze dopo la doppia sfida dei quarti di Champions a inizio aprile e prima della finale di Coppa Italia, al momento oltre ad una rosa più profonda la squadra di Allegri sembra avere una marcia in più del Napoli a livello di condizione fisica e fiducia. La svolta, come accaduto spesso negli ultimi anni, è arrivata dopo una sconfitta, quella del 19 novembre contro la Sampdoria. Da quel momento è cambiato qualcosa, negli spogliatoi del Ferraris il gruppo si è ricompattato ritrovando fame e stimoli che le vittorie dell'annata precedente avevano inizialmente intaccato. I senatori hanno tracciato la via trascinando gli altri, in campo decisiva l'intuizione di Allegri che ha rinunciato ad un attaccante per fare spazio a Matuidi, con il 4-3-3 la Juve ha ritrovato equilibrio blindando una difesa che in campionato ha concesso un solo gol a Verona nelle ultime 14 partite. Solo vittorie in campionato nel 2018, l'Europa ha dato nuova linfa e slancio ai bianconeri mentre il Napoli ha puntato tutto sul campionato.

BUFFON PENSA ALL'ADDIO
La differenza ancora una volta l'hanno fatta i campioni: nel momento decisivo Dybala è tornato con 4 reti nelle prime 3 partite da titolare post infortunio, toccando quota 21 reti in stagione proprio come Higuain. Preziosissima quella a Roma contro la Lazio, poco prima della sconfitta del Napoli contro la Roma, se il futuro è della Joya Buffon sembra aver preso la decisione di chiudere la sua avventura in bianconero a fine stagione. «Quando hai degli ancoraggi certi e dei porti sicuri tra famiglia, amici e interessi, qualsiasi decisione compresa quella di abbandonare un mondo che ti è appartenuto per oltre venti anni fa meno paura le parole del capitano nella serata di ieri . Le motivazioni sono tutto, finché avrò voglia di soffrire e combattere andrò avanti».


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