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Lazio, Murgia: «Testa alla Dinamo Kiev. Torti abitrali? Difficile accettare certi episodi»

Foto ROSI

Punta ai quarti di Europa League, Alessandro Murgia. Il centrocampista della Lazio, eroe della Supercoppa, ha parlato della sfida di ritorno con la Dinamo Kiev, in programma dopodomani in Ucraina: «Servirà una gara intensa, di lucidità e di concentrazione. In Europa basta un attimo e ti fanno male: saremo aggressivi, vogliamo portare a casa la qualificazione – ha ammesso il classe ’96 ai microfoni di Lazio Style Radio -. Sarà un campo difficile e farà molto freddo, ma prepareremo la sfida al meglio per ottenere un risultato positivo».

INSIDIE E TORTI
Superare gli ottavi sarebbe un gran risultato. Il 2-2 dell’andata all'Olimpico costringerà la Lazio a cercare il gol a tutti i costi in casa degli avversari. «Dobbiamo essere concentrati. Serve motivazione e cattiveria agonistica per guardare alla prossime partite con positività» ha ricordato Murgia che non dimentica i torti arbitrali subiti in questa stagione. «Gli episodi hanno provocato rabbia che dobbiamo essere bravi a riportare sul campo per restare concentrati sui nostri obiettivi – ha detto il mediano dell’Under 21 -. E' difficile accettare episodi tanto chiari, ma siamo giocatori e dobbiamo dare il meglio».

TUTTI UNITI
Per fortuna c’è mister Inzaghi che «sotto il punto di vista motivazionale è tra i migliori in Serie A. Ho visto la sua crescita ed è fantastico: ci dà grande carica, noi dobbiamo essere squadra e lavorare verso i nostri obiettivi». Oltre al tecnico c’è anche la forza del «gruppo fantastico» e il supporto della «società che ci sta aiutando, bisogna remare tutti dalla stessa parte». Sulla malafede Murgia ha aggiunto: «Tanti episodi ci hanno fatto male e ti portano a pensare male in alcune situazioni. Non dobbiamo soffermarci però su questo aspetto, ma pensare solo a giocare. Gli errori ci saranno sempre, noi dobbiamo lavorare in un'unica direzione».

SUPERCOPPA
Infine, l’ex Primavera ha ricordato le emozioni della Supercoppa Italiana, vinta lo scorso agosto, grazie ad un suo gol al ’93 contro la Juventus: «Ci penso spesso, è stata un'emozione fantastica. Mi dà la carica per guardare avanti e far sì che sia solo un punto di partenza – ha raccontato Murgia -. Ho realizzato un sogno: sono cresciuto con questa maglia e ogni bambino sogna un gol in finale all'ultimo secondo. Per me è stata un'emozione indescrivibile che non dimenticherò mai. Non voglio essere però solo l'uomo del 3-2, voglio dare una mano alla squadra». 


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