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Formula 1, domenica in Australia il via con il primo gran premio: provaci ancora, Seb

Domenica in Australia il via con il primo gran premio: provaci ancora, Seb

Domenica nessuno potrà più nascondersi, come è successo nei test di Barcellona. Il GP d'Australia a Melbourne, che dal 1996 tradizionalmente apre il Mondiale di Formula 1, sarà la prima prova della verità per squadre e piloti. Il 69° campionato della storia dovrà dire subito se la Mercedes avrà trovato degli avversari in grado di contrastarne la marcia trionfale nell'epoca dei motori ibridi. La speranza degli appassionati è quella di iniziare una stagione all'insegna dell'incertezza e dello spettacolo con diversi contendenti capaci di vincere delle gare e di lottare per il titolo. La corazzata tedesca con un Hamilton euforico e un Bottas convinto (almeno lui) di duellare con il compagno di squadra, resta ovviamente il team di riferimento, da superare. 
RISCOSSA ROSSA
Compito che sulla carta spetta soprattutto alla Ferrari. A Maranello non possono più permettersi di sbagliare. Lo aveva anche detto il direttore tecnico Mattia Binotto in sede di presentazione della nuova SF71H: «Lo scorso anno ci sono stati tanti aspetti positivi - aveva commentato - ma nel 2018 siamo chiamati a un ulteriore passo avanti. Il nostro obiettivo non può essere quello di arrivare secondi, e dovremo giocarcela su tutte le piste». Non sarà facile. Anche se Vettel e Raikkonen avevano ottenuto i due migliori tempi nei test sostenuti nel circuito di Montmelò, i tecnici del Cavallino sono alle prese con una monoposto che è stata modificata in modo più sostanziale delle rivali. L'adozione del passo più lungo comporta un lavoro molto impegnativo sul comportamento della vettura e, in particolare, sulla sua configurazione aerodinamica. Per questo motivo è prevedibile che già in Australia si possa vedere qualcosa di diverso da quanto si era potuto osservare nelle prove.
MINA VAGANTE
Ma lo stesso discorso vale per Mercedes e Red Bull. Molti considerano che la squadra austriaca porterà a Melbourne delle soluzioni aerodinamiche, progettate da Adrian Newey, adatte al circuito di Albert Park, che potranno far volare Ricciardo e Verstappen verso una possibile pole. Ma la squadra dovrà anche gestire la rivalità fra i due piloti. L'australiano è stato chiaro: «Non accetterò l'eventualità che il team decida di favorire Max». Una sfida che sarà fra i motivi più importanti dell'intera stagione.
Le novità del 2018, anche se i regolamenti restano immutati, non sono poche. L'adozione dell'Halo, il sistema di protezione della testa dei piloti, ha costretto i progettisti a rivedere il bilanciamento delle vetture e sarà anche da capire che costituirà un problema di visibilità per chi sta al volante. Poi si è verificato un importante scambio di motori. La McLaren ha scelto le power unit Renault, mentre la Honda è passata alla meno ingombrante Toro Rosso. Risultato: la squadra inglese ha fatto dei passi avanti per la soddisfazione di Alonso, ma quella italiana ha effettuato un balzo in avanti ancora maggiore con i propulsori giapponesi. Mentre il team di Woking, fra l'altro, ha anche dovuto affrontare alcuni problemi di affidabilità, quello di Faenza è apparso veloce e consistente. Comunque, se la Red Bull si candida come terzo incomodo fra Mercedes e Ferrari, bisognerà tenere conto anche della McLaren e della voglia matta di Fernando che non vede l'ora di poter lottare con i migliori. Non è escluso che lo spagnolo non possa finalmente far valere il suo talento.
SPINTE DAL BASSO
Un discorso meritano anche le squadre che in passato erano considerate di mezza o di fondo classifica. In particolare l'americana Haas che si dimostrata competitiva a Barcellona con la power unit Ferrari, montata su una monoposto che sembra avere fatto notevoli progressi. In crescita anche la Renault che ha un pacchetto piloti giovani di valore formato da Hulkenberg e Sainz. Atteso il debutto del ventenne Charles Leclerc, protetto Ferrari, con la Sauber marchiata Alfa Romeo che porta nuovamente in pista un nome prestigioso nell'automobilismo. Altro esordio, quello del russo Sergei Sirotkin alla Williams, tutto da capire. Infine il cambiamento voluto dagli azionisti di Liberty Media sullo schieramento di partenza. Al posto delle ombrelline ci saranno 40 ragazzi fra gli 8 e i 18 anni, tutti scelti fra i più promettenti piloti di kart australiani. Loro sicuramente si divertiranno e saranno felici.


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