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Rugby, Mondiali Under 20: l'Italia s'inchina al Galles ma conferma il brillante ottavo posto

Rugby, Mondiali Under 20: l'Italia s'inchina al Galles ma conferma il brillante ottavo posto

Vince, anzi passeggia, il Galles, 34-17. E domina anche l'indisciplina azzurra, che deflagra in qualcosa come tre cartellini gialli e venti minuti di inferiorità numerica, sei di questi in 13 contro 15. Si chiude così il Mondiale Under 20 dell'Italia che, nonostante la batosta nella finale settimo-ottavo posto contro i baby Dragoni, mette la firma sull'ottavo posto. Come l'anno scorso, dunque, confermando - e non è facile a questi livelli - il miglior risultato nella World Cup dei giovani. La nazionale maggiore, per dire, arranca al 14° posto.

Continuando a vedere il bicchiere mezzo pieno, la squadra di Fabio Roselli e Andrea Moretti si piazza quarta tra le europee. Che poi è lo stesso risultato ottenuto nel Sei Nazioni di categoria. Dunque il risultato che viene fuori dal campo (non proprio un biliardo, anzi) dello "Stade de la Mediterranee" di Beziers non è esattamente da buttare. Peccato tuttavia che l'Italia non riesca a incidere sul match come invece ci si aspettava alla vigilia.  

Gallesi all'arrembaggio, la difesa italiana si traduce subito in grande irruenza ma anche in un fuorigioco di D'Onofrio che porta Evans dalla piazzola per il 3-0 che apre il tabellino. I baby dragoni fanno girare tanto il pallone al largo e sono tracimanti anche in mischia chiusa. Soprattutto quando, al 12', spazzano via Lamaro e compagni fornendo una palla che aspetta solo di essere schiacciata in meta da Conbeer. Con la trasformazione di Evans è 10-0 e la conferma degli azzurrini alle corde.

Al quarto d'ora, il pilone sinistro gallese Carre tira una goffa spallata sulla testa di Cannone e il giallo è sacrosanto. Sull'azione successiva, la squadra di Roselli sente solo l'odore della marcatura pesante con gli uomini grossi. Ma è l'inizio di un assedio nella ventidue britannica. Al 20', la meta arriva allora con D'Onofrio, al sesto sigillo nel torneo. L'11 dell'Italia deve solo sfruttare con le sue leve veloci la superiorità numerica sul lato sinistro e bruciare la difesa avversaria. Trasformazione da difficile posizione per Rizzi ed è 10-7. Il parziale con l'uomo in più per l'Italia è tuttavia 7-7, perché al ritorno del Galles nella metà campo azzurra è Davis, che rompe alla grande il placcaggio di Fusco, a riportare i suoi sul +10. Britannici superiori nel gioco a terra, l'Italia non ha qualità di possesso in attacco e soffre da matti in difesa. In affanno, al 36', quando Manni entra scomposto sul mediano di mischia Morgan prendendo l'espulsione temporanea. Stesso destino per Mancini Parri all'ennesima mischia resettata nella ventidue italiana. E, con l'Italia in 13 contro 15, sulla mischia seguente arriva anche la meta tecnica (24-7). Come dire che grandinano iceberg sulla capannina degli azzurrini.

Iceberg che diventano grossi come continenti. Emblematica infatti la situazione al 46': dopo una mischia collassata, Fischetti appoggia inutilmente il ginocchio sulla schiena di Coleman ed è il terzo giallo. Fortuna che rientri Manni, altrimenti gli azzurrini giocherebbero in 12 contro 15. E fortuna che il Galles si limiti ad amministrare, ad accettare che il confronto si trasformi in un abulico braccio di ferro a base di mischie piuttosto che nella finale della 4x400 di inizio gara.

Al 56', gli italiani tornano finalmente in 15. Si rivede anche la staffetta in mediana Rizzi-Di Marco. Gli azzurrini sono però usciti da un pezzo dal campo. La ventidue gallese è un miraggio e ,dopo un gigantesco fuorigioco, Evans, dalla piazzola, porta a 27 i punti dei suoi. Lo schiaffo che ridesta l'Italia? Qualcosa di simile, perché i ragazzi di Roselli rispuntano dopo un'eternità in zona d'attacco e, sugli sviluppi di una rimessa laterale, trovano la meta del tallonatore Taddia. Qualche secondo più tardi - e siamo al 68' - si rivelerà una magrissima consolazione, considerando la bella meta di Llewellyn che finalizza una bella manovra sulla destra: 34-12. La terza meta italiana è tutta orgoglio e ancora sugli sviluppi di una touche. In seconda fase, Romano raccoglie da terra e, da bravo ariete, ottiene la terza segnatura da 5 punti azzurra.

Al fischio finale, gli azzurrini si ritrovano in cerchio. Quel benedetto settimo posto è sfumato ancora, c'è tanto su cui meditare e su cui lavorare, ma dall'altra parte tanto altro per guardare con fiducia i giorni che verranno.

ITALIA-GALLES 17-34 (7-24)
4' cp Evans (0-3), 12' m Conbeer tr Evans (0-10), 20' m D'Onofrio tr Rizzi (7-10), 24' Davis tr Evans (7-17), 40'+1 meta tecnica Galles (7-24); 62' cp Evans (7-27), 65' m Taddia (12-27), 68' m Llewellyn tr Evans (12-34), 76' m Romano (17-34).
Note - Cartellini: 15' giallo a Carre, 36' giallo a Manni, 40' giallo a Mancini Parri, 46' giallo a Fischetti. Calci: Rizzi 1/1, Di Marco 0/2; Evans 5/5.


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