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Murray con il brivido: che maratona contro Raonic. In finale c'è Djokovic

Murray con il brivido: che maratona contro Raonic. In finale c'è Djokovic

Un match dai tempi record, il più lungo nella storia del Masters sulla distanza dei tre set, ha visto trionfare il n.1 al mondo, Andy Murray, che nel rispetto dei pronostici ha battuto il canadese Milos Raonic (5-7, 7-6, 7-6), accedendo così alla finale del torneo che chiude la stagione del tennis. È la prima volta che lo scozzese approda all'ultimo atto delle Atp Finals ma ha rischiato di dover rinviare ancora l'appuntamento, visto che solo due punti nel tie break al terzo set, vinto 11-9, lo hanno diviso dal suo avversario, il quale ha anche sprecato un match point. Raonic si può in parte consolare pensando che da lunedì salirà sul podio mondiale, passando dal n.4 al n.3 del ranking.

C'è da vedere se la maratona odierna possa aver in parte fiaccato il campione olimpico di Rio, apparso non in gran forma contro un avversario forte ma che aveva battuto negli ultimi sette confronti diretti. Raonic lo ha messo spesso in difficoltà con la sua battuta martellante e anche per un grande ribattitore come Murray è stata dura riuscire a scambiare. Il primo set si è chiuso in poco meno di un'ora in favore del canadese, che nella seconda partita ha risposto punto su punto e si è assicurato il tie break, dove però, salito 5-5, non ha saputo chiudere il conto, subendo il pareggio per la gioia del pubblico della O2 Arena. Il terzo e decisivo set è vissuto ancora sull'equilibrio, con i due avversari che dopo 3 ore e 20' si sono ritrovati ancora 6-6. Lo scozzese si è portato sul 5-3, ma Raonic ha poi annullato tre match point. Sul 9-8 il canadese ha sperato l'unica occasione avuta e infine Murray ha potuto chiudere. Ora non gli resta che aspettare, recuperando le forze.

LA FINALE PIU' ATTESA
In finale Murray troverà Novak Djokovic per quella che era la finale più attesa, anche se forse non la più scontata. I serbo ha letteralmente demolito Kei Nishikori, travolto 6-1 6-1 forse anche per i postumi della maratona proprio contro lo scozzese. Domani, dunque, in finale non ci sarà in palio solo il titolo, ma anche il numero uno della classifica mondiale. 


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