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US Open, trionfa la Stephens

Us Open, trionfa la Stephens

Appena un'ora. Tanto è durata la finale femminile tutta statunitense che ha assegnato il titolo degli US Open. Ha vinto, anzi ha dominato, Sloane Stephens. La 24enne di Plantation, in Florida, ha lasciato appena tre game alla connazionale Madison Keys, nata a Rock Island, nell'Illinois, due anni prima: 6-3 6-0 al termine di una sfida che ha francamente deluso chi si attendeva ben altro spettacolo.

La Keys, allenata dalla ex numero uno Lindsay Davenport, non ha saputo gestire la pressione di un match così importante (per entrambe era la prima finale Slam). Madison è franata prima psicologicamente che per la qualità del tenni espresso. "Se dovevo perdere meglio averlo fatto contro Sloane", ha detto trattenendo a stento le lacrime. Bellissimo e lunghissimo l’abbraccio tra le due a fine match. Si conoscono bene e hanno condiviso la pressione di dover raccogliere la pesante eredità delle Williams. L'ultima finale newyorkese tutta made in Usa risaliva al 2002: il solito derby in famiglia tra le sorelle più vincenti del tennis. Per trovare nell'albo d'oro di uno Slam una vincitrice statunitense diversa da Serena o Venus bisogna tornare indietro fino agli Australian Open 2002, quando trionfò Jennifer Capriati. Quella che andata in scena agli US Open è stata dunque una finale femminile storica.

Peccato sia mancato lo spettacolo, il pathos che solo una sfida giocata punto a punto avrebbe potuto regalare. La Keys è scesa in campo con una vistosa fasciatura alla coscia destra, che già le aveva dato qualche problema sul finire del suo incontro di semifinale con la Vandeweghe. C'è stata partita solo nei primi game di studio. Poi la Stephens, che in semifinale aveva battuto Venus, ha preso nettamente il sopravvento: solo 6 errori gratuiti contro 30 della rivale. La Stephens a fine luglio era addirittura fuori dalle prime 900 del mondo per una frattura da stress al piede: da lunedì sarà numero 17 del ranking Wta. E' tornata a Wimbledon e sul cemento americano ha raggiunto un livello altissimo: prima dell'inatteso trionfo agli US Open ha centrato le semifinali a Toronto e Cincinnati. "Se me lo avessero detto solo un mese fa mi sarei messa a ridere..." ha ammesso. Ora può ridere eccome: oltre al prestigioso trofeo ha intascato l'assegno di tre milioni e 700mila dollari che spetta alla vincitrice.


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