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Rugby, azzurre thriller: ai supplementari battono la Spagna 20-15, il 9° posto ai Mondiali è loro

Rugby, azzurre thriller: ai supplementari battono la Spagna 20-15, il 9° posto ai Mondiali è loro

Macché, la moneta unica per gioire un po' nel rugby italiano è la sofferenza con il resto di qualche spicciolo di rimpianto. Allora, in attesa che azzurre, azzurri e azzurini ci regalino una vittoria senza imbiancatura di capelli, festeggiamo la preziosa e vittoria dell'Italia nell'ultimo match dei Mondiali: 20-15 sulla Spagna, il che vale il 9° posto nel ranking internazionale. E questa volta, per di più, non si è tribolato solo per i canonici 80 minuti, ma ce ne sono voluti altri 9 di un tempo supplementare all'insegna della sudden death, inutilmente macabra ma invero appropriatissima definizione per questa squadra che alterma fiammate spettacolari a dissennatezze da mandato di cattura. 

Alla Queen's University di Belfast l'Italia era chiamata a lottare per il 9° posto nel ranking mondiale, ovvero un posto più in alto della posizione occupata alla vigilia dei Mondiali che le erano sfuggiti da 2002 (tre edizioni, insomma), ma anche un posto più in basso rispetto a quell'8° gradino che il ct Di Giandomenico e il capitano Barattini avevano indicato come abbiettivo minimo. Minimo anche perché l'Italia è una giovane veterana del Sei Nazioni, mentre la Spagna non fa che ripetere che quel posto spetta a lei. Rivendicazione fondata: prima dei mondiali la Spagna era avanti alle azzurre nel ranking (un posto) e poi nel terzo match della fase preliminare di questi mondiali aveva regolato le azzurre, spente e imprecise, con un rotondo 22-8.

Era insomma una rivincita quella allestita ieri dalla combinazione dei risultati che nella seconda fase del Mondiale avevano visto le azzurre battere il Giappone e la Spagna superare Honk Kong.

Ancora una volta il primo tempo è scivolato via senza che l'Italia si ricordasse di essere tale: buona difesa, ma poco impatto e ancor meno capacità di sfruttare il possesso. Al the, dunque, azzurre sotto 0-8 (penalty Gacia, meta Del Pan). Risultato giusto, soprattutto considerando l'assoluta mancanza di gioco al piede della mediana italiana: Barattin e Rigoni calciano poco e in maniera poco efficace e a questo livello è una carenza che non ci si può permettere. Che sia allora un'indicazione del ct o che sia una scelta obbligata, questa lacuna va chiusa al più presto anche perché tra Sillari, Furlan e Stefan non mancano le sprinter per seguire i calci tattici, forse meno dispendiosi e rischiosi delle risalite di tutto il campo alla mano.

Nella ripresa il risveglio, l'Italia che negli ultima ha fatto meglio degli azzurri e degli azzurrini si è rivista: buon avanzato, palloni attaccati con grinta e infine le doti di velocista agilissima della Selleri che ha segnato un'altra meta al 42' prima di centrare i pali da considerevole distanza con un penalty: 8-8. L'onda azzurra è cresciuta ancora: al 58' meta al largo della Stefan grazie a bei passaggi di Rigoni e Furlan. E la Sillari trasforma pure da posizione angolata: brava brava questa ragazza. 

Sul 15-8 le spagnole sembrano sul punto di crollare, la palla resta fra le manone della Bettoni e del resto del pack azzurro, la Sillari e la Furlan corrono più volte divorando terreno. Al 78' le azzurre sono sul punto di matare le avversarie: da tre minuti le martellano sulla linea di meta, un'azzurra schiaccia persino la palla sulla linea di meta, ma l'arbitro irlandese Gallagher e (fatto grave) il Tmo non se ne avvedono. Ma ancora più grave, gravissima, disperante, è la scelta di allargare il pallone in quella situazione quando sarebbe bastato continuare a insistere con le cariche a testa bassa. Roba da esilio. E infatti la Spagna a un minuto dalla fine recupera il pallone, commette un avanti non visto dall'arbitro, attraversa tutto il campo e pareggia con un meta in mezzo ai pali dell'Echebarria (trasforma Garcia).

Perché farsi del male così? Perché?

Si va ai supplementari: due tempi da 10 minuti, ma chi segna per primo vince. E doveva vincere la Spagna perché la Garcia sbaglia un drop centralissimo e da distanza ravvicinata. Diamo allora atto alle azzurre (stremate anche perché Di Giandomenico ha effettuato un solo cambio) di non avere mai mollato, di non essersi abbattute per quegli errori marchiani: sul ribaltamento di fronte rubiamo palla, raggruppamento, palla sulla bandierina a sinistra per la Barattin che si tuffa in meta: 20-15. Vittoria, vittoria, lacrime di felicità, abbracci. Sarà festa grande questa sera a Belfast, poi da domani saliranno i rimpianti (le spagnole si potevano battere anche nella prima fase? Certo che sì. Dalle americane se ne potevano prendere di meno? Senza dubbio) sui quali costruire con più risorse e più lucidità il futuro di questa nazionale, di queste ragazze che si allenano duramente, giocano, lavorano, studiano, fanno le mamme e che meritavano un approccio migliore al Mondiale e che restano le più vincenti del movimento italiano. Ovvero quest'anno gli azzurri hanno perso 8 partite su 8; gli azzurrini 9 su 10, le ragazze 8 su 10.  Così è se vi pare, ma si sa che ai rugbysti e alle rugbyste e ai loro sostenitiori piace soffrire.

Belfast (Irlanda del Nord), “Queen’s University Stadium” – sabato 26 agosto

Women’s Rugby World Cup, finale 9° posto
Italia v Spagna 20-15 (p.t. 0-8)
Marcatori: p.t. 16’ c.p. P. Garcia (0-3); 24’ m. Del Pan (0-8); s.t. 43’ m. Sillari (5-8); 51’ c.p. Sillari (8-8); 58’ m. Stefan tr. Sillari (15-8); 79’ m. Echebarria tr. P. Garcia (15-15);o.t. 89’ m. Barattin (20-15)
Italia: Furlan; Stefan, Cioffi, Zangirolami, Sillari; Rigoni, Barattin (cap.); Gaudino, Giordano, Arrighetti; Fedrighi, Severin (67’ Ruzza); Gai, Bettoni, Cucchiella
A disposizione non entrate: Este, Giacomoli, Tounesi, Locatelli, Schiavon, Madia, Bonaldo
All. Di Giandomenico

Spagna: Pla; Casado (41’ Erbina), P. Garcia, Ahis, Echeberria; Bravo, Fernandez (56’ Rial); Del Pan, Medin (56’ B.Garcia), Gassò; R. Garcia, Ribera (69’ Castelo); Vinueza, Gonzalez (cap.) (70’ Juarena), Rico (76’ Macias)
A disposizione non entrate: Delgado, Meliz
All. Barrio
Arb. Sean Gallagher (IRFU)

Cartellini: 21’ giallo a Rigoni (Italia)
Calciatori: P.Garcia (Spagna) 2/4; Sillari (Italia) 2/3
Woman of the match: Michela Sillari (Italia)

 


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